Gestionale

Contributi, Inarcassa posticipa al 30 aprile 2016 il pagamento del conguaglio 2014

Giuseppe Latour

Previsto un interesse dilatorio pari al tasso Bce aumentato del 4,5%: questo carico dovrà essere applicato ai giorni trascorsi dalla scadenza del 31 dicembre fino alla data del versamento effettivo

Più tempo per saldare il conguaglio dei contributi previdenziali 2014. Anche se si pagherà un interesse extra. Inarcassa prosegue l'attività di avvicinamento alle esigenze degli iscritti, seguendo la linea dettata dal suo nuovo presidente, Giuseppe Santoro. Dopo gli interventi sulla regolarità contributiva e sulle comunicazioni per ritardi, arriva un'altra notizia positiva per chi ha qualche problema a saldare il suo conto con l'ente di previdenza. In attesa della prossima riforma delle sanzioni.

La novità è stata deliberata durante il Consiglio di amministrazione dello scorso 23 ottobre. E riguarda il saldo del conguaglio dei contributi previdenziali relativi all'anno 2014. Si tratta di una delle scadenze fondamentali dell'anno per gli iscritti, fissata al 31 dicembre. Quest'anno, però, per completare il versamento dei propri contributi relativi al 2014 ci sarà più tempo. Il Cda, infatti, ha deliberato che il saldo potrà essere versato entro il 30 aprile del 2016. Ci saranno, cioè, a disposizione esattamente quattro mesi in più.

L'opportunità, ovviamente, andrà pagata. E il Consiglio di amministrazione ha anche quantificato quale dovrà essere l'onere extra da versare. L'interesse dilatorio dovuto sarà pari al tasso Bce aumentato del 4,5%: questo carico dovrà essere applicato ai giorni trascorsi dalla scadenza del 31 dicembre fino alla data del versamento effettivo. La mora, quindi, non sarà eccessiva, dal momento che il tasso Bce vale per adesso lo 0,05% e difficilmente sarà alzato nel corso dei prossimi mesi, vista la situazione economica dell'area euro.

Per usufruire di questa facilitazione, basterà semplicemente generare il bollettino MAV apposito, relativo al conguaglio 2014, sul sito di Inarcassa e poi versare l'importo corrispondente all'ente. Per non incorrere in sanzioni bisognerà necessariamente pagare entro e non oltre il 30 aprile 2016. «Il versamento entro il termine indicato non genererà alcuna sanzione e l'importo relativo agli interessi sarà conteggiato insieme alla rata dei minimi 2016 in scadenza a fine giugno, o insieme a uno dei pagamenti successivi», spiegano infatti da Inarcassa. In caso di ritardo del versamento, anche di un solo giorno, rispetto al termine del 30 aprile, ci sarà l'applicazione delle sanzioni e degli interessi previsti per il 2016. Anche se, nelle prossime settimane, i vertici dell'ente di architetti e ingegneri si preparano a rivedere radicalmente le regole in materia di sanzioni, alleggerendole.


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