Città e Urbanistica

Milan, area ex Portello: via la proposta Prelios, gara a due tra Milan e Vitali

Massimiliano Carbonaro

La Fondazione Fiera esclude il parco tecnologico e rinvia la scelta finale tra il progetto dello stadio (più albergo) da 300 milioni e quella di Vitali-Stam di un polo commerciale-ricettivo da 100 milioni

Bocciato il parco tecnologico firmato da Prelios Spa, ancora sotto giudizio la proposta per un nuovo stadio presentata dall'Ac Milan con Arup Italia o in alternativa l'idea di un albergo da oltre 300 stanze e un roof garden sopraelevato come a New York proposto dalla Vitali Spa con Stam Europe: è quanto emerso dalla riunione del Comitato Esecutivo di Fondazione Fiera Milano che nel tardo pomeriggio del 9 giugno ha esaminato le tre offerte per la riqualificazione di una parte dell'ex Portello del capoluogo meneghino. Insomma è tutto rimandato alle prossime settimane.

In gioco c'è la riqualificazione del padiglione 1-2 del Portello, l'ultimo lembo dell'ampia area espositiva di Milano la cui trasformazione è cominciata nel 2005 quando fu trasferita la maggior parte dell'attività fieristica nel nuovo comparto espositivo realizzato appositamente al confine tra Milano e Rho e al posto del grosso del quartiere storico cominciò la trasformazione di CityLife (non ancora finita). A completare questo contesto è stato inoltre realizzato il centro congressi MiCo-Milano riconvertendo i padiglioni 5 - 6 e aggregando la struttura congressuale esistente con la firma dell'architetto Mario Bellini. Ora rimangono appunto gli ultimi due padiglioni per la cui trasformazione la Fondazione Fiera Milano ha pubblicato un bando scaduto lo scorso 31 gennaio a cui si erano presentate sei manifestazioni di interesse (ATI fra ArcotecnicaGroup -CILE SpA-PFK Consulting, l'A.C. Milan e Arup Italia, la Prelios, la Saggese, il Sig. Giampiero Viola, la Vitali e STAM Europe).
Dall'esame sia delle proposte economiche e delle caratteristiche di inserimento nel quartiere degli interventi sono rimasti in gara lo scorso 27 aprile tre proposte, appunto quella del nuovo stadio del Milan per cui dovevano essere verificate le disponibilità di tutte le aree necessarie compatibili alla logistica dell'intervento, ma che aveva il vantaggio di una gestione diretta del soggetto attuatore della nuova struttura. Mentre le altre due manifestazioni quella di Prelios e quella di Vitali erano considerate più agevoli per l'inserimento nel tessuto urbano ma bisognava verificare la capacità reddituale del business nel lungo periodo.
Nella seduta del Comitato Esecutivo della Fondazione di martedì 9 giugno è stato eliminato uno dei tre soggetti in gara, appunto Prelios, la cui proposta si ispirava alla Villette di Parigi con un parco tecnologico che si sarebbe chiamato Magnete Milano perché si proponeva di fare da attrattore per imprese e talenti. «Nel rispetto delle tempistiche (sei settimane dalla fine dello scorso mese di aprile) – ha reso noto la Fondazione – e con totale trasparenza, gli uffici di Fondazione Fiera hanno provveduto a rendere comparabili i contenuti e i chiarimenti delle proposte pervenute dalle tre Società da sottoporre alle valutazioni del Comitato Esecutivo, unitamente alle offerte economiche rese note nella riunione odierna - prosegue -. Il Comitato Esecutivo di Fondazione all'unanimità ha deciso di approfondire ulteriormente le proposte di A.C. Milan S.p.A. con Arup S.r.l. e di Vitali S.p.A. con STAM Europe S.A. mentre ha ritenuto non rispondente alle richieste di Fondazione Fiera Milano la proposta non sufficientemente impegnativa di Prelios S.p.A. Il presidente di Fondazione Fiera Milano, Benito Benedini, ha ricevuto mandato dal Comitato Esecutivo di approfondire nelle prossime settimane le proposte selezionate e di riferire le conclusioni raggiunte in un prossimo Comitato Esecutivo».

Insomma si prefigura un testa a testa dove da un lato c'è il progetto del Milan, il nuovo e moderno stadio per una delle due squadre cittadine (più albergo) con un investimento complessivo stimato superiore ai 300 milioni di euro: una realizzazione che sta a cuore alla metà rossonera della città e che diventa particolarmente urgente visto che sembra definitivamente tramontata la possibilità di realizzare l'arena sportiva nell'area dove adesso è in corso l'Expo al termine della kermesse internazionale.
Dall'altro invece c'è la proposta Vitali-Stam Europe, un intervento polifunzionale legato all'ospitalità e al food con un ampio e spazio verde molto caratteristico per un investimento stimato intorno ai 100 milioni di euro.


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