Città e Urbanistica

A Pesaro e Bolzano il 30% si muove in bici, Reggio Emilia prima per metri ciclabili

Al.Le.

I dati di Legambiente: anche Ferrara nella classifica delle 20 città europee che hanno la maggior percentuale di spostamenti in bici

In quattro città italiane un quarto dei residenti si sposta quotidianamente in bicicletta. Pesaro, Bolzano, Ferrara e Treviso sono i capoluoghi più virtuosi certificati da l'A Bi Ci della Ciclabilità, una ricerca sull'uso della bici nelle città italiane capoluogo di provincia realizzata da Legambiente in collaborazione con Rete Mobilità Nuova.

In altre cinque città il 20% degli spostamenti è coperto dalle bici e in 11 la percentuale di ciclisti è superiore alla soglia del 10 per cento.
Il raffronto con la situazione europea è per certi versi sorprendente. Anche se è vero che l'Italia nel complesso esce male ed è innegabile la distanza che separa le nostre grandi città (Torino, Roma e Bari ad esempio) da alcuni grandi centri urbani europei (come Amsterdam, Berlino, Copenaghen), è assai significativo che Bolzano (30%), Pesaro (30%) e Ferrara (27%) compaiano nella classifica delle 20 città europee che hanno la maggior percentuale di spostamenti in bici (Treviso è al 25%).

Risultati frutto di un preciso progetto delle amministrazioni locali teso a favorire la mobilità nuova all'interno del centro abitato e il passaggio da un uso quasi esclusivamente ricreativo della bicicletta a un utilizzo per i movimenti casa-scuola e casa-lavoro. In ognuno dei quattro comuni, si è partiti dalle esigenze di mobilità dei cittadini e lavorato su un'infrastrutturazione leggera (con la messa in sicurezza dello spostamento non motorizzato, ottenuta anche attraverso una moderazione in alcune zone a 30 o a 20 km/h della velocità dei veicoli a motore) e su una comunicazione che fa diventare il cittadino che si muove con le proprie gambe il principale protagonista di una città smart.

Le altre città dove le due ruote sono protagoniste sono Ravenna, Rimini, Piacenza, Sondrio, Venezia-Mestre, Pordenone, Biella, Pavia, Reggio Emilia, Novara, Padova, Pisa, Cremona.

Legambiente, nel suo studio, ha costituito l'indice delle ciclabili equivalenti, che misura la lunghezza (in metri/100 abitanti) di tutti i percorsi potenzialmente accoglienti per la bici.
In questa graduatoria Reggio Emilia registra il valore più alto con 39,03 m_eq/100 ab. Un'altra città, Cremona, si attesta oltre i 30 metri equivalenti ogni 100 abitanti. Quattro capoluoghi superano invece i 20 m_eq/100 ab: Mantova, Lodi, Verbania e Sondrio. In tutto sono 29 le città che vanno oltre i 10 m_eq/100 ab. Dall'altro capo della graduatoria però troviamo ancora 18 città che dichiarano di avere meno di un m_eq/100 ab e di queste, sei non segnalano nessun tipo di infrastruttura dedicata alla ciclabilità: Caltanissetta, Enna, Isernia, Potenza, Reggio Calabria, Siracusa. La media, per i capoluoghi italiani esaminati, è di 7,04 m_eq/100 ab di infrastrutture ciclabili.


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