Città e Urbanistica

Lo stadio del Milan in pole position per il nuovo Portello

Giovanna Mancini

Il Comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano ha comunicato i tre progetti ritenuti idonei per la riqualificazione dell'area: gli altri due sono di Prelios (polo tecnologico) e Vitali-Stam Europe (ospitalità e food)

Per conoscere il nome del vincitore occorrerà attendere ancora qualche settimana (sei al massimo). Ma l'ipotesi di vedere sorgere entro un paio d'anni il nuovo stadio del Milan al posto dei padiglioni 1 e 2 del Portello (il polo fieristico cittadino di Milano) sembra farsi sempre più realistica.

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Il Comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano (proprietaria dell'area) ha infatti comunicato ieri i tre progetti ritenuti idonei per la riqualificazione del Portello, scelti fra sei manifestazioni di interesse al bando lanciato lo scorso ottobre. La proposta di Ac Milan (con la società di ingegneria Arup) di realizzare uno stadio urbano, completato da un albergo, un liceo sportivo, ristoranti e parco giochi , è quella che presenterebbe la maggiore sostenibilità economica: è infatti caratterizzata, secondo il Comitato, «da una elevata redditività e da una marcata unicità in termini di mix funzionale» e ha come elemento di forza «la gestione diretta della struttura da parte del soggetto attuatore».

Il progetto, in sostanza, sembra essere il solo capace di garantire la copertura del canone dovuto alla Fondazione (che resterà proprietaria dell'area), stimato in una forbice piuttosto ampia che dovrebbe comunque superare i 2 milioni l'anno. La concreta realizzazione della proposta del Milan presenta tuttavia alcune criticità, a cominciare dal fatto che è subordinata all'ottenimento di tutte le aree, alcune di proprietà di soggetti terzi, la cui disponibilità è da verificare.

Per questo il Comitato esecutivo ha voluto indicare la validità anche di altri due progetti, quello di Prelios (per un polo tecnologico) e quello di Vitali con Stam Europe (per un luogo dedicato a ospitalità e food). Entrambi presentano «un più agevole inserimento nel tessuto urbano», spiega il Comitato, ma sono deboli sotto il profilo della sostenibilità economica nel lungo periodo.

Il Comitato esecutivo ha perciò dato mandato al presidente della Fondazione, Benito Benedini, di verificare le condizioni di fattibilità delle proposte. Sei settimane al massimo (ma verosimilmente entro maggio), entro le quali l'Ac Milan dovrà dimostrare «l'esistenza di tutte le condizioni necessarie» alla realizzazione del progetto, Prelios e Vitali «la consistenza delle condizioni economiche». Dopodiché il Comitato farà la sua scelta, da sottoporre poi al Comitato generale e in seguito al Comune, con l'obiettivo di dare il via ai lavori a gennaio del prossimo anno.


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