Città e Urbanistica

Roma avvia l'operazione «Tetti puliti»: bonus per centralizzare le antenne

Giuseppe Latour

Delibera bipartisan per sfoltire i due milioni di antenne che infestano i palazzi della Capitale. Provando a sostituirli con moderni impianti centralizzati

Defiscalizzazione, esenzione dal pagamento dell'occupazione di suolo pubblico, sgravi sugli oneri da versare all'amministrazione per la pubblicità sulle impalcature. Roma avvia l'operazione «Tetti puliti», proposta nelle scorse settimane da Cna e Anaci, l'associazione degli amministratori di condominio. E lo fa con una delibera concordata tra maggioranza e opposizione, che si prepara a una rapida approvazione dell'assemblea capitolina . Il provvedimento consentirà di sfoltire, almeno in parte, i due milioni di antenne che infestano i palazzi della Capitale. Provando a sostituirli con moderni impianti centralizzati.

Nella Capitale al momento sono 700mila gli utenti di servizi di telecomunicazione attraverso il canale terrestre. Considerando che alcuni di questi hanno più di un'antenna e che molte antenne non utilizzate non sono mai state rottamate, il conto totale supera il milione di impianti. Per l'esattezza 1,3 milioni, secondo i dati di Cna. A queste si aggiungono circa 400mila parabole di utenti abbonati, a cui vanno sommate anche in questo caso quelle non rimosse da utenti che, nel corso degli anni, hanno disdetto il contratto. Il totale, a conti fatti, sfiora i due milioni.

Per sfoltire questa giungla il Comune ha messo a punto una delibera bipartisan, che sarà approvata nei prossimi giorni. Qui viene individuato un arco temporale nel quale attivare le nuove azioni: si parte a giugno del 2015 e si finirà a maggio del 2017. Ogni lavoro dovrà durare al massimo sei mesi, con la sola eccezione dei palazzi monumentali tutelati e delle facciate di grande pregio, che avranno un termine massimo di nove mesi. E dovrà prevedere la sostituzione con moderni impianti centralizzati.

Il ventaglio di bonus a disposizione dei proprietari è notevole. Gli interventi potranno godere dell'esenzione dal pagamento della Cosap, il canone per l'occupazione di spazi pubblici effettuati da imprese per conto di condomini in occasione del rifacimento delle facciate, purché sia contestuale alla centralizzazione dell'impianto di ricezione del segnale. Inoltre, il 10% dei corrispettivi dovuti al Comune per l'utilizzo della pubblicità sui ponteggi potrà essere trattenuto come incentivo. Ancora, ulteriori incentivi saranno corrisposti se questi interventi verranno combinati alla bonifica di amianto e alla riqualificazione energetica. E, per completare il quadro, ci sarà anche una defiscalizzazione del 55% del costo di realizzazione delle opere, detraibile in dieci anni.

Il testo, nella sostanza, recepisce le indicazioni di Cna. «Replicare una simile iniziativa in altre città – ha auspicato Alberto Zanellati, vicepresidente nazionale Cna Impianti – significa contribuire in modo sostanziale alla riduzione del digital divide avvicinando in tal modo il nostro paese agli standard europei e creare opportunità di lavoro per le imprese artigiane del settore».
Anche se va ricordato che il dettaglio degli sgravi verrà affidato a un provvedimento successivo. La delibera, infatti, dà mandato alla giunta di approvare un successivo regolamento che dovrà attuare i principi decisi dal consiglio comunale. Qui, se le finanze pubbliche lo permetteranno, si potranno prevedere «ulteriori incentivi legati agli interventi» già individuati dalla delibera.


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