Città e Urbanistica

Roma riqualifica piazza Augusto Imperatore con un cantiere di 600 giorni

Francesco Nariello

Il 22 giugno sarà individuata la ditta che realizzerà i lavori andati in gara per un importo di 8,8 milioni. Il progetto porta la firma di Francesco Cellini

Progetto esecutivo pronto, tempi certi e lavori in rampa di lancio per la riqualificazione di Piazza Augusto Imperatore a Roma. Il 22 giugno sarà individuata la ditta che realizzerà le opere ed il cantiere aprirà il prossimo 16 ottobre, con una durata prevista di 600 giorni. Ad annunciarlo sono stati il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e l'assessore capitolino alla Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo, in una conferenza stampa ad hoc, tenutasi il 16 aprile, presso l'auditorium dell'Ara Pacis - alla quale ha partecipato, tra gli altri, anche l'architetto che ha firmato il progetto, Francesco Cellini - in cui sono state date le coordinate precise che porteranno allo sblocco di un intervento incagliato da circa nove anni.

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Tutto sembra pronto, dunque, per l'avvio delle opere che puntano a integrare antico e moderno, riqualificando la piazza, in pieno centro storico di Roma, in cui si trova il monumento dedicato all'imperatore Augusto (il più grande sepolcro circolare esistente con i suoi 87 metri di diametro) chiuso da circa 80 anni. La risistemazione avrà un costo totale di circa 17,1 milioni di euro suddivisi in due stralci funzionali. Il primo, riguardante la piazza, è pari a circa 12,2 milioni, mentre il secondo - da 4,9 milioni - riguarderà la riqualificazione delle aree laterali e posteriori del Mausoleo e la relativa sistemazione stradale.

La storia del progetto di riqualificazione è lunga e sofferta: inizia, infatti circa 9 anni fa con il concorso internazionale (indetto dall'amministrazione capitolina, sindaco Walter Veltroni) vinto dal team di progettazione "Urbs et Civitas" guidato dall'architetto Francesco Cellini. Da allora però, il progetto si è arenato ed è rimasto sulla carta, tra scelte politiche altalenanti, mancanza di risorse e rilievi delle Soprintendenze. La svolta c'è stata lo scorso anno: con l'approvazione del bilancio a fine luglio 2014, infatti, l'opera è stata rifinanziata; ai primi di dicembre è stato consegnato il progetto esecutivo e il 10 aprile scorso è stato pubblicato il bando di gara - dal valore di 8,804 milioni - per l'affidamento del primo stralcio dei lavori.

"Sta finalmente per partire - ha detto Giovanni Caudo, assessore alla Trasformazione urbana di Roma Capitale - un intervento di riqualificazione nato da un concorso di architettura e che persegue un modello di rapporto tra antico e moderno basato sull'integrazione e non sulla separazione, con spazi pubblici da poter vivere anche nel quotidiano. In soli sei mesi, dopo anni di stallo, si è completato tutto l'iter e si è messa l'amministrazione in grado di avere un progetto esecutivo, così da indire una gara non al massimo ribasso ma puntando sulla qualità delle offerte. Il cantiere aprirà il prossimo 16 ottobre e il 22 giugno sarà individuata la ditta che effettuerà i lavori. L'intenzione è di dare la direzione lavori al gruppo che ha realizzato il progetto".

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha invece sottolineato "il lavoro di squadra cui hanno partecipato gran parte degli assessorati di Roma Capitale. Abbiamo trovato le risorse pubbliche necessarie per recuperare la centralità urbana di un'area archeologica la cui valorizzazione è una priorità per l'amministrazione . Un risultato reso possibile anche dalla sintonia che ha caratterizzato il rapporto con le Soprintendenze".

Nel dettaglio, la riqualificazione - su una superficie complessiva di 8.700 metri quadri - prevede la realizzazione di una piazza alla quota archeologica, con recupero e restauro delle pavimentazioni antiche (che costituiranno il "sagrato" del Mausoleo alla sua quota originale), con due scalinate (cordonate) che realizzeranno il raccordo con il livello attuale della città, una ad ovest (da Via Ripetta, tra la fontana dell'Ara Pacis e le due chiese di S. Rocco e San Girolamo dei Croati) e l'altra ad est (dal lato di via del Corso). Il progetto prevede anche la realizzazione di una caffetteria all'estremità meridionale della piazza archeologica (verso Via Tomacelli). Nel primo stralcio attuativo rientrano anche le opere infrastrutturali necessarie, fra cui alcuni interventi di consolidamento e l'adeguamento della rete fognaria dell'area.

Ad illustrare i connotati del progetto è stato Francesco Cellini, l'architetto che ha guidato il gruppo di progettazione. "L'idea base - ha spiegato - è che i monumenti debbano essere conservati, salvaguardati e valorizzati, ma senza che ciò coincida con il loro allontanamento dalla vita quotidiana. Dal concorso ad oggi, il progetto ha avute diverse modificazioni marginali. Due le parti principali in cui si suddivide l'intervento. La prima, più complessa e delicata, riguarda lo spazio pubblico che condurrà alla quota archeologica attraverso ampie rampe. La seconda, approvata con prescrizioni legate alle osservazioni delle Soprintendenze, è invece un'area verde - con un giardino alla quota città - che circonderà il Mausoleo".

Altra partita è quella che riguarda il restauro stesso del Mausoleo. La Soprintendenza ha elaborato un progetto di recupero e musealizzazione del monumento per un importo di circa 12 milioni, da realizzare in tre fasi: la prima di restauro conservativo per il consolidamento del sito; la seconda per le opere relative agli impianti tecnici; la terza dedicata a valorizzare e rendere fruibile il monumento. Il progetto definitivo per il primo lotto di lavori - ha fatto sapere la stessa Soprintendenza - è completo e pronto per andare in gara per l'affidamento lavori. I fondi necessari sono di circa 4,3 milioni, per circa la metà (2 milioni) garantiti dal decreto "Valore Cultura" (legge 112/2013) e per il resto da un finanziamento di Roma Capitale.


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