Città e Urbanistica

Inchiesta su costruzione centro commerciale, sequestrati 26 milioni

L'indagine è nata a seguito degli accertamenti effettuati dalle Fiamme Gialle Isontine in relazione alle proteste pubbliche dei lavoratori e degli imprenditori locali che non avrebbero ricevuto dalle società committenti il pagamento per i lavori effettuati per la realizzazione del centro commerciale.
I reati alla base dei provvedimenti di perquisizione sono la bancarotta fraudolenta patrimoniale, il ricorso abusivo al credito, le false comunicazioni sociali, mentre i provvedimenti di sequestro sono stati disposti a seguito della constatazione dell'omesso versamento all'erario, da parte delle società committenti, dell'Iva e delle ritenute Irpef per il triennio 2011/2013, per la somma complessiva di 26 milioni di euro, in violazione agli articoli 10 bis e 10 ter del D.Lgs 74/2000 che, come noto, consentono di applicare il sequestro preventivo per equivalente sui beni degli amministratori.
I decreti eseguiti sono solo il primo passo di un'indagine che mira a ricostruire le responsabilità di un'operazione economica in esito allaquale si è prodotta un'enorme insolvenza nei confronti dell'erario e delle parti private che hanno materialmente eseguito i lavori di costruzione del centro commerciale.


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