Città e Urbanistica

Stadio Roma: ok del Campidoglio, ora conferenza dei servizi in Regione

Alessandro Lerbini e Francesco Nariello

La delibera prevede il potenziamento della ferrovia Roma-Lido e la riqualificazione di via Ostiense e via del Mare. Investimento dei privati da oltre un miliardo

Dopo il primo sì dello scorso settembre della giunta capitolina, anche il consiglio comunale di Roma ha dichiarato nella serata del 22 dicembre il «pubblico interesse» del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. La delibera è stata approvata con 29 voti a favore, 8 contrari e 3 astenuti. Ora la procedura si sposta alla Regione Lazio, che dovrà indire la conferenza dei servizi e dare il via libero definitivo in un tempo massimo di 180 giorni. Per far partire questa seconda fase è necessario che la società di James Pallotta consegni al Comune i progetti definitivi dello stadio e delle opere pubbliche connesse. Poi, l'amministrazione comunale li trasmetterà alla Regione Lazio che convocherà la conferenza dei servizi per la decisione finale. Solo a questo punto potranno poi partire i cantieri. L'obiettivo della società giallorossa è quello di iniziare a giocare nel nuovo impianto da 52mila posti (ampliabili fino a 60mila) nel 2017. Il progetto porta la firma dell'architetto statunitense Dan Meis.

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Tra gli emendamenti approvati in Aula ce n'è uno, a firma Pd, che vincola al potenziamento della ferrovia Roma-Lido (a firma Pd) e uno, di Sel, sulla «assoluta priorità» della «salvaguardia ambientale del territorio sui cui ricade l'intervento». E ancora: «Poiché il contratto tra la AS Roma e la proprietà dello stadio dura trenta anni, se viene a mancare tale rapporto prima dei trenta anni, abbiamo stabilito che la proprietà dovrà corrispondere una penale», ha spiegato il presidente della commissione Urbanistica Antonio Stampete.

La delibera prevede inoltre, tra le altre cose, la riqualificazione di via Ostiense e la via del Mare, le realizzazione di un ponte pedonale, e la clausola secondo cui lo stadio non potrà iniziare alcuna attività, prima della conclusione di tutte le opere di pubblico interesse previste nel progetto. Per la mobilità è confermato il prolungamento della metropolitana da Magliana a Tor di Valle per un costo di 50 milioni, sempre a carico dei privati.

«La legge nazionale sugli stadi - ha affermato il sindaco Ignazio Marino - viene applicata per la prima volta proprio nella Capitale d'Italia. Quest'opera porterà un miliardo e mezzo di investimenti stranieri a Roma e solo nella fase di realizzazione oltre 3mila posti di lavoro».


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