Città e Urbanistica

Verona, con UniCredit e Fondazione Cariverona parte il restauro dell'Arena

Al. Le.

L'accordo, che prevede l'erogazione di 14 milioni, è uno dei primi esempi di applicazione dell'Art Bonus finalizzato al mecenatismo culturale

Parte il restyling dell'Arena di Verona grazie all'Art bonus. È stato firmato oggi presso UniCredit Tower a Milano, alla presenza del sindaco di Verona Flavio Tosi, dell'ing. Paolo Biasi, presidente della Fondazione Cariverona, e di Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit, l'accordo per il restauro del terzo Anfiteatro romano al mondo per dimensioni.

L'Arena di Verona è stata costruita nella prima metà del I secolo d.C. per ospitare spettacoli di combattimento fra i gladiatori e di caccia agli animali feroci ed esotici, particolarmente amati dal pubblico dell'epoca. Nel tempo l'Anfiteatro ha sempre ospitato manifestazioni spettacolari come giochi, giostre e tornei. Dal 1913 è teatro del Festival Lirico, il più importante festival all'aperto al mondo, in grado di ospitare fino a 13.500 spettatori per esibizione.

L'accordo, che prevede l'erogazione di 14 milioni nell'arco del triennio 2014-2016 – divisi in parti uguali tra Fondazione Cariverona e UniCredit - consentirà di realizzare opere e lavori di restauro e adeguamento funzionale e impiantistico necessari per la piena fruizione del sito.

«Siamo grati, onorati ed orgogliosi – ha ricordato il sindaco di Verona Flavio Tosi – per il fatto che UniCredit e la Fondazione Cariverona abbiano deciso di diventare sostenitori partner per il restauro dell'Arena. Questa decisione è estremamente importante non solo perché consente di riqualificare e mettere in sicurezza uno dei più importanti monumenti italiani – un'operazione che le finanze comunali, in un momento in cui lo Stato centrale ha fatto venir meno ogni finanziamento, non avrebbero in alcun modo potuto sostenere – ma anche perché UniCredit e la Fondazione Cariverona hanno in questo modo deciso di abbinare il loro nome al monumento simbolo della nostra città, rendendo così più forte un rapporto che da anni li lega a Verona».

Il presidente di Fondazione Cariverona Paolo Biasi ha sottolineato «lo storico rapporto che esiste tra Fondazione e la città di Verona. Non poteva dunque mancare un nostro significativo sostegno volto a valorizzare e a rendere più funzionale un monumento straordinario che è simbolo della città e volano culturale ed economico dell'intera provincia. Ho apprezzato anche la sensibilità di UniCredit che ha voluto dare un segno particolare di attenzione a Verona e alla stessa Fondazione. Soltanto mettendo insieme l'impegno di tutti è stato possibile, in un periodo difficile, dare concretezza ed attuazione a quello che sembrava inizialmente un bel sogno».

«La nostra partecipazione a questo progetto – ha dichiarato Federico Ghizzoni, amministratore delegato UniCredit – nasce dalla convinzione che l'arte e la cultura, settori nei quali l'eccellenza italiana è riconosciuta in tutto il mondo, possano essere un motore di sviluppo economico e sociale molto importante per il nostro Paese. Abbiamo scelto l'Arena, simbolo straordinario del patrimonio storico-artistico e culturale italiano, per dare il nostro contributo alla tutela e valorizzazione del patrimonio del nostro Paese. All'Arena, infatti, siamo legati da una solida partnership da più di vent'anni nel sostegno al Festival Lirico e per il servizio di biglietteria. Questo accordo è anche uno dei primissimi esempi di Art Bonus, uno strumento concreto per incentivare il mecenatismo culturale e favorire la tutela e la valorizzazione del patrimonio italiano: un passo importante da parte nostra, che speriamo possa essere seguito in futuro da un numero sempre maggiore di attori».


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