Città e Urbanistica

Piano città, a Roma si sblocca il contratto di valorizzazione: sei opere con 13 milioni statali

Massimo Frontera

La giunta ha approvato la lista degli interventi da realizzare nell'area di Pietralata, a seguito del piano statale avviato nel giugno del 2012

Si sblocca a Roma il piano città. A distanza di circa due anni e mezzo dal varo dell'iniziativa governativa che ha stanziato 318 milioni di euro assegnati a 28 città, le iniziative cominciano ad "atterrare". Nel caso di Roma non siamo ancora ai cantieri, per quelli bisognerà aspettare circa un altro anno. Siamo in realtà alla prima fase dell'iter, cioè quella dell'approvazione del contratto di valorizzazione urbana, con il quale Roma si impegna a utilizzare i 12,9 milioni di fondi statali. L'assessore capitolino alle Periferie Paolo Masini sottolinea gli aspetti positivi della novità: il piano città, ha detto, «diventa operativo anche a Roma, con sei interventi per la riqualificazione e lo sviluppo dell'area di Pietralata, pronti a partire entro pochi mesi». L'apertura dei cantieri «salvo imprevisti» è stimata nell'autunno del 2015.

La giunta capitolina ha infatti approvato la delibera relativa al contratto di valorizzazione urbana che traccia la strada alle trasformazioni, finanziate con 13 milioni di fondi statali. La scorsa giunta Alemanno aveva a suo tempo partecipato al bando lanciato dal governo Monti (ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera) individuando alcune iniziative nell'area di Pietralata (a est della Capitale). I tempi si sono purtroppo dilatati per un cronico ritardo accumulato nella procedura (dovuto ai controlli della Corte dei conti sui contratti e le convenzioni con i singoli enti locali); nel caso di Roma ci si è messo anche un problema relativo a un parere chiesto alla Soprintendenza e che si è fatto attendere a lungo.

Il contratto di valorizzazione, prevede la destinazione dei fondi statali a sei opere pubbliche: un centro di eccellenza servizi per diversamente abili, la piazza e il giardino della «rambla» di Pietralata, la riqualificazione del plesso scolastico G. De Ruggero, il recupero di edifici di edilizia pubblica non residenziale; la bonifica ambientale e riqualificazione della scarpata frontale alla stazione Tiburtina; la pista ciclabile di collegamento tra il quartiere Pietralata, il centro direzionale Quintiliani e l'ospedale Pertini.

«Grazie al lavoro svolto in questi mesi - ha detto Paolo Masini, assessore capitolino allo Sviluppo delle periferie, infrastrutture e manutenzione urbana di Roma capitale - l'intervento arriva a un punto di svolta: sei opere, immediatamente cantierabili, che cambieranno il volto di Pietralata e daranno nuovo slancio al progetto di sistema direzionale orientale che porterà servizi e innovazione nel quadrante est di Roma, valorizzando un pezzo importante delle nostre periferie».

La "rambla" - spiega la nota del campidoglio - è progettata come uno spazio pedonale articolato su più livelli, leggermente degradante verso il livello stradale di via delle Cave di Pietralata. La piazza sarà ampia 6.500 mq e sorgerà all'ingresso nord dello Sdo, il sistema direzionale orientale di Roma. Una grande scala di accesso e una rampa costituiscono lo spazio centrale, valorizzato da elementi di arredo urbano, tra cui una fontana composta da vasche su più livelli. La piazza sarà accessibile da via delle Cave di Pietralata ed è contigua ai parcheggi pubblici già realizzati (per quasi 4.800 mq). Parallelamente a via delle cave di Pietralata, sul lato destro della "rambla" si colloca il parco che include il percorso ciclo-pedonale che conduce al centro direzionale ma anche al nuovo mercato di Via Benedetti. L'intervento si realizza su un'area destinata a verde pubblico di estensione di circa 10mila mq.

Vai alla relazione sintetica dell'intervento inviata dal Comune di Roma al ministero delle Infrastrutture (link )


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