Città e Urbanistica

Milano, via libera definitivo al regolamento edilizio

Massimiliano Carbonaro

L'assessore all'urbanistica di Milano, Ada Lucia De Cesaris: «Si tratta di un testo moderno che tutela il territorio, semplifica e accelera le procedure e mette al centro la lotta al degrado, all'abbandono e il diritto all'accessibilità»

Via libera definitivo al nuovo Regolamento Edilizio di Milano. Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo testo che arriva a sostituire il precedente RE datato 1999.
L'Aula di Palazzo Marino ha ieri dato il via libera definitivo, con 26 voti favorevoli e 11 contrari, al testo che fissa le regole per il settore. Il nuovo Regolamento edilizio, che diventerà efficace dopo la pubblicazione sul Burl - Bollettino ufficiale della Regione Lombardia – arriva ed è il naturale supporto del nuovo strumento urbanistico, Il Piano del governo del territorio, approvato sempre durante questa Giunta guidata dal Sindaco Giuliano Pisapia. Si tratta di un testo dinamico che si aggiornerà automaticamente in presenza di norme sovraordinate. Valorizzazione e rigenerazione dell'esistente sono gli elementi caratterizzanti il nuovo RE. In questa direzione vanno le norme che consentono la realizzazione di unità monoaffaccio, seminterrati abitabili, alloggi con metrature minime di 28mq e la possibilità di realizzare un solo bagno cieco anche in appartamenti di superficie superiore ai 60mq. Per il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, anche assessore all'urbanistica di Milano, si tratta di "un testo moderno che tutela il territorio, semplifica e accelera le procedure e mette al centro la lotta al degrado, all'abbandono e il diritto all'accessibilità".

Il Regolamento fissa i parametri per l'utilizzo degli incentivi volumetrici previsti dal Pgt per edifici ad alta efficienza energetica o che sono stati progettati con concorso. Nel testo si stabiliscono i nuovi requisiti minimi in materia di efficientamento energetico. "Si conclude – ha aggiunto la De Cesaris – un percorso durato oltre un anno. Prima di questo ultimo passaggio in Consiglio comunale abbiamo dialogato a lungo con ordini professionali, operatori, sindacati, associazioni ambientaliste e cittadine, cooperative. Non solo i due passaggi in Giunta e le tante sedute in Consiglio comunale, quindi, ma anche la collaborazione con la Asl e l'analisi puntuale delle 468 osservazioni presentate agli uffici". Per rendere efficace la lotta al degrado, grazie al nuovo testo, il Comune può intervenire in via sostitutiva per eseguire interventi di ripristino e messa in sicurezza di aree o edifici abbandonati da oltre 5 anni e potrà attribuire a tali beni un uso pubblico. In materia di manutenzione, inoltre, si prevede che entro 5 anni, tutti i fabbricati con data di collaudo delle strutture superiore a 50 anni, dovranno essere sottoposti a verifica statica da allegare al fascicolo del fabbricato a tutela della sicurezza di chi vi abita.

"E' un testo moderno – ha sottolineato il vicesindaco - a tutela del territorio attraverso la scelta strategica di porre al centro le regole per il riutilizzo e la rigenerazione, la lotta all'abbandono di spazi ed edifici e il diritto all'accessibilità. Insieme, abbiamo introdotto norme capaci di garantire semplificazione e accelerazione delle procedure per cittadini e operatori. Sono elementi fondamentali per sostenere credibilmente la ripresa di un settore vitale dell'economia".


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