Città e Urbanistica

A Messina il nuovo Prg è partecipato: il Comune lancia una «call» per le proposte dei cittadini

Francesca Oddo

La strategia adottata dalla città siciliana si chiama PiCo (Piano Condiviso) e prevede tre fasi: ascolto, condivisione, approvazione

In questi giorni è in corso la selezione mirata a individuare il professionista che per 100 mila euro farà da consulente all'ufficio composto da funzionari del Comune di Messina per la redazione del nuovo Piano Regolatore. Alla manifestazione di interesse ai fini del conferimento di un incarico di consulenza specialistica mediante procedura negoziata hanno risposto in 25 e fra questi ci sono nomi del calibro di Federico Oliva, Stefano Stanghellini, Mosè Ricci, Franco Karrer, Bruno Gabrielli. «Per il Comune di Messina, commissariato fino a giugno dell'anno scorso e con un debito di oltre 400 milioni di euro, è stato impossibile affidare il lavoro all'esterno», spiega Sergio De Cola, assessore all'Urbanistica nella Giunta di Renato Accorinti, sindaco da giugno 2013. L'UrbanLab di Messina, strumento di comunicazione e partecipazione dell'attività di pianificazione dell'amministrazione comunale, «ha programmato una serie di strategie per coinvolgere i cittadini nel ridisegno della propria città, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto alla necessità di un piano condiviso», spiega Giacomo Villari, coordinatore di UrbanLab Messina. E per Messina, questa è una novità assoluta. Il processo adottato, che prevede tre fasi (ascolto, condivisione, approvazione) è stato denominato PiCo - Piano Regolatore Condiviso. L'amministrazione, fra le altre attività, ha in questo senso promosso una sorta di call for papers chiedendo ai cittadini di inviare le proprie proposte secondo le modalità indicate dall'amministrazione.

«Per ottimizzare il processo sono stati definiti i limiti della partecipazione nell'ambito delle linee programmatiche comunali», precisa Villari. Sono state inoltre coinvolte le sei circoscrizioni della città, presso le quali si sono svolti degli incontri mirati all'ascolto, allo scambio di idee, al coinvolgimento del cittadino comune e non solo degli addetti ai lavori. «Durante gli incontri si è creato un bel clima -riferisce De Cola- e nel complesso sono emerse tre esigenze prioritarie. In particolare, la ricerca/richiesta dell'identità perduta, e quindi il recupero dell'esistente, di aree o manufatti abbandonati o in disuso che per la comunità rappresentano tasselli della memoria locale (esigenza che può tradursi in un piano a consumo zero del territorio); l'urgenza di migliorare la mobilità, quindi i collegamenti urbani ma anche le infrastrutture viarie; la sicurezza del territorio, molto sentita soprattutto in seguito agli eventi alluvionali del 2009 che hanno colpito alcune località a sud di Messina, provocando diverse vittime».
Entro la fine dell'anno è prevista la nomina del consulente che lavorerà in sinergia con il team dell'amministrazione comunale per realizzare il nuovo PRG per 242 mila abitanti.


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