Città e Urbanistica

Stadio della Roma, disco verde del Campidoglio: scattano i 180 giorni per la Conferenza dei servizi

Alessandro Lerbini

Con una delibera la giunta Marino dichiara il pubblico interesse per il nuovo impianto che sorgerà a Tor di Valle sui terreni di Parnasi. Cantieri al via entro 10 mesi. Opere per un miliardo con capitali privati

Un miliardo di lavori finanziati dai privati, infrastrutture pubbliche che saranno assegnate in appalto per dare un'opportunità alle imprese locali, tremila posti di lavoro nell'edilizia per realizzare gli interventi e altri tremila che troveranno occupazione quando saranno ultimate le opere.

La giunta comunale di Roma Capitale ha approvato giovedì sera la delibera che sancisce il pubblico interesse del progetto del nuovo stadio della Roma. L'atto, richiamando le norme della "Legge sugli stadi", prescrive le condizioni per l'ammissibilità del progetto ed elenca una serie di vincoli per la realizzazione dell'opera.

Il progetto passa ora al vaglio della Regione Lazio che ha a disposizione 180 giorni per verificare la fattibilità dell'opera e dare semaforo verde. Solo allora, e con una seconda approvazione da parte del Campidoglio, la società di James Pallotta potrà porre la prima pietra dello stadio, con la speranza di riuscire a portare a termine i lavori in tempo per il novantesimo anniversario della squadra giallorossa, che cadrà a luglio del 2017.

La road-map che porterà alla nascita dell'avveniristico impianto sportivo a Tor di Valle (sui terreni del costruttore romano Luca Parnasi e sulle ceneri del vecchio ippodromo del trotto), quartiere a sud-ovest della Capitale, è pronta, ma prima di arrivare all'apertura dei cantieri, che salvo intoppi dovrebbe arrivare entro la prima metà del 2015, bisognerà sbrigare tutte le pratiche amministrative. Superato l'ostacolo del pubblico interesse, concesso dal Campidoglio, si passa ora all'esame della Regione Lazio che dovrà esprimere la Vas, Valutazione ambientale e strategica, sull'opera.

Contemporaneamente partirà la conferenza dei servizi alla quale prenderanno parte tutti gli enti coinvolti nell'opera, dai dipartimenti regionali per l'ambiente alla Protezione civile, passando per le aziende di trasporto pubblico e le amministrazioni. Entro 180 giorni bisognerà arrivare ad un verdetto ma non è escluso che un accordo possa essere trovato in un tempo minore dei sei mesi previsti dalla legge sugli stadi.

Solo intorno alla prima metà del 2015 potranno quindi partire i lavori per un progetto da un miliardo di euro finanziato dai partner privati di James Pallotta. Un terzo, circa 320 milioni, è destinato a opere pubbliche, come strade, ferrovie, trasporto, metro, verde pubblico e videosorveglianza. Di questi, 195 milioni sono considerati di "interesse pubblico" da parte del Campidoglio e cioè utili non solo all'impianto sportivo ma a tutta la collettività.
Si tratta in particolare del prolungamento della Metro B fino a Tor di Valle e dell'adeguamento delle principali arterie che portano allo stadio.

Decisiva è stata l'integrazione al piano di sviluppo che la proprietà della As Roma SPV, LLC e i rappresentanti del Gruppo Parsitalia hanno presentato il 29 agosto al Comune di Roma che prevede, oltre alla stazione della metropolitana (che ha portato un aumento dei costi di 50 milioni), un ponte pedonale e un parco sul Tevere.

LO STADIO
Oltre 52mila posti a sedere, che possono arrivare a 60mila per i grandi eventi internazionali. A realizzare le opere dell'impianto, che da solo vale 300 milioni, sarà la Parsitalia di Parnasi.
Il progetto, firmato dall'architetto americano Dan Meis e ispirato al Colosseo, prevede una struttura ultramoderna in acciaio e vetro, avvolta da un velo di pietre fluttuanti. Un tetto realizzato in vetro e teflon per proteggere i posti a sedere dagli agenti atmosferici.
Meis è un architetto specializzato in impianti sportivi: tra le sue opere ci sono lo stadio Nfl di Los Angeles, il Miller Park di Milwaukee, Il Safeco Field di Seattle, il Manchester Evening News Arena, il Saitama Super Arena in Giappone, il Lincoln Financial Field di Filadelfia e il Paul Brown Stadium di Cincinnati.

Le opzioni premium per i posti a sedere del nuovo stadio della Roma includono suite, palchi, una sezione riservata al Club, tutti con servizi di lusso e una struttura per l'intrattenimento aperta 365 giorni l'anno, con il Roma Village con negozi, ristoranti, bar, Mega Store della Nike, della Disney, un hotel Starwood e con la Hall of Fame della As Roma.

Inoltre saranno realizzati un grande parco videosorvegliato, di superficie maggiore a quello di Villa Borghese, e i grattacieli disegnati dall'archistar Daniel Libeskind che diventeranno i nuovi simboli della capitale contemporanea.

OPERE PUBBLICHE E APPALTI
Il gruppo di Pallotta dovrà realizzare 195,25 milioni di euro di opere di interesse pubblico, su un totale di 320 milioni di interventi di interesse generale, che saranno al servizio di tutto il quadrante e non solo dello stadio. Opere che saranno assegnate in appalto con gare europee e che andranno a migliorare la mobilità nei quartieri di Decima, Mezzocamino, Torrino e Ostiense.

Queste le cifre del progetto nel dettaglio: 50,45 milioni saranno destinati al prolungamento della linea B da Magliana a Tor di Valle, 7,5 milioni per il passaggio pedonale tra la stazione Magliana della FL1 e lo stadio, 38,6 milioni per l'adeguamento/unificazione della via Ostiense-via del Mare, 93,7 milioni per la realizzazione della nuova viabilità tra l'autostrada Roma-Fiumicino e la nuova Ostiense-via del Mare, 5 milioni infine finanzieranno gli interventi per prevenire eventuali rischi idraulici del fosso di Valleranello e degli argini del Tevere in corrispondenza della confluenza del fosso stesso. Se i costi finali dovessero essere inferiori alle previsioni, le risorse disponibili dovranno comunque essere reinvestite in opere pubbliche da costruire nell'area.

COMPATIBILITA' URBANISTICA DELL'INTERVENTO E TEMPI CERTI
L'opera si sviluppa su 354mila metri quadri di superficie utile lorda (SUL). Rappresenta il limite massimo di compatibilità urbanistica dell'intervento. L'area interessata assume la destinazione urbanistica "centralità – Stadio della Roma", e quindi ne rispecchia i limiti e le caratteristiche previsti per le altre zone del PRG. Le infrastrutture dovranno essere pronte prima dell'apertura dello stadio, questo obbligo verrà inserito nella convenzione urbanistica che disciplinerà tutti i rapporti tra il proponente e l'amministrazione di Roma Capitale.

CONTROLLO AMMINISTRATIVO
Tutti gli obblighi derivanti dalla delibera verranno sottoscritti dal proponente in un'apposita convenzione che disciplinerà le fasi dei lavori e gli obblighi reciproci con una commissione di vigilanza che controllerà l'andamento dei lavori.

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IL CAMPIDOGLIO
«Lo stadio è della Roma, è di proprietà della Roma: la cosa che teniamo a garantirci è che sia legato in maniera indissolubile all'As Roma - ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo -. La condizione è fare in modo che l'utile di quest'opera, parte degli utili extra-stadio, vadano a favore del club giallorosso tramite una joint venture. E' prevista una clausola in caso di rottura di questo legame: rimarrà alla Roma per 30 anni, la società avrà il diritto di prelazione sull'impianto».

«Oggi è una giornata memorabile per Roma. Il presidente del Consiglio ha parlato di Sblocca Italia, io credo che ad agosto sia avvenuto uno Sblocca Roma». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino dopo l'ok al progetto per il nuovo stadio. «Grazie al lavoro di consiglio, maggioranza, uffici e assessori c'è uno scenario diverso - dice -: abbiamo approvato un bilancio che molte città non hanno ancora approvato, abbiamo un piano di rientro che porta rigore e poi ad agosto abbiamo concluso azioni importantissime».

Fabrizio Panecaldo, coordinatore della maggioranza Pd in Campidoglio e consigliere comunale afferma: «Quello che ci premeva era l'interesse pubblico e quindi anche l'accessibilità pratica attraverso la via del Mare. Abbiamo rischiato di far saltare il banco? No. Le clausole che abbiamo proposto sono state riconosciute. Abbiamo creato una joint venture tra la Roma e la società di Pallotta che gestirà lo stadio: in questo modo alla As Roma verrà riconosciuta una parte dei proventi per eventi extracalcistici e un diritto di prelazione.
Circa le infrastrutture abbiamo sviluppato una variante urbanistica per la costruzione di uffici e alberghi che valorizzeranno l'area la quale acquisirà un plusvalore che è riconosciuto al Comune. Il Campidoglio rimetterà questi soldi sull'area attraverso delle opere strategiche, come ad esempio il braccetto della metropolitana Magliana-Tor di Valle. Per i tempi scattano ora i 180 giorni per la Conferenza dei Servizi in Regione. Stimiamo la posa della prima pietra entro maggio-giugno prossimi».


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