Città e Urbanistica

Regolamento edilizio Milano, 464 osservazioni, ok finale entro il 6 ottobre

A.A.

Sono 464 le osservazioni al nuovo Regolamento edilizio del Comune di Milano, adottato dal Consiglio e destinato sostituire quello vecchio ormai di 15 anni - Le principali novità

Sono 464 le osservazioni al nuovo Regolamento edilizio del Comune di Milano, adottato dal Consiglio e destinato sostituire quello attualmente in vigore, vecchio ormai di 15 anni. È questo l'esito del percorso iniziato il 7 luglio con la pubblicazione del RE anche on line sul sito del
Comune, e terminato il 7 agosto.
«Si tratta di un numero di osservazioni piuttosto contenuto - ha commentato il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris -: è la conferma che sul testo adottato, oltre a un serio confronto in Consiglio comunale, c'è stata un'interlocuzione equilibrata con tutti i soggetti interessati al nuovo Regolamento edilizio».

Le principali novità introdotte dal nuovo Regolamento edilizio del Comune riguardano gli incentivi volumetrici per la riqualificazione energetica degli stabili e per incentivare il recupero degli immobili tutelati; l`incentivazione dei concorsi per migliorare la qualità degli interventi; l`aggiornamento delle metrature per alloggi, camere da letto e bagni; regole per per garantire l`abbattimento delle barriere architettoniche, per il recupero degli immobili abbandonati e degradati; infine norme volte a garantire la legalità, l`antimafia e la sicurezza nei
cantieri (si veda un altro nostro servizio ).
E ancora: lo snellimento e la semplificazione delle procedure edilizie, i divieti per le sale gioco e scommesse che non potranno aprire nel raggio di 500 metri da scuole, chiese, parchi e ospedali, le norme a favore delle biciclette e dei giochi dei bambini nei cortili.

«Con gli uffici lavoreremo tutto il mese di agosto, valutando le osservazioni con attenzione per
recepire eventuali proposte migliorative: l'obiettivo è essere pronti per tornare in Consiglio rispettando la scadenza del 6 ottobre, data entro la quale il Regolamento edilizio dovrà essere
approvato» ha spiegato De Cesaris.
«E' un Regolamento per una metropoli moderna ed europea - ha proseguito il vicesindaco De Cesaris - la proprietà è un valore, la dobbiamo e vogliamo sostenere attraverso la semplificazione, ma anche introducendo il giusto rapporto con lo spazio collettivo e le esigenze dell'abitare. Questo Regolamento si occupa anche della qualità del costruire e dell'abitare, ampliando le opportunità e introducendo principi importanti: sostenibilità e cura della città e del territorio. Le norme prevedono, in particolare, soluzioni innovative per affrontare il degrado e
l'abbandono, nonché strumenti efficaci per combattere il fenomeno del gioco d'azzardo: anche per questo ci auguriamo che tutte le forze politiche decidano di sostenere il Regolamento edilizio con senso di responsabilità quando tornerà in Consiglio comunale per l'approvazione».

Tra le osservazioni quella di Confedilizia. «Ci sono tre o quattro punti sui quali siamo abbastanza critici» av evano scritto in un comunicato.
«A - L'obbligo del fascicolo del fabbricato, che serve solo a procurare spese a favore dei tecnici che lo redigeranno: un obbligo dichiarato piu' volte illegittimo dalla giurisprudenza amministrativa e costituzionale, e recentemente oggetto di una impugnativa alla Corte Costituzionale, da parte del Governo Renzi, della legge della Regione Puglia che lo ha di nuovo introdotto.
B - L'obbligo di collaudo statico degli edifici ogni 50 anni e comunque entro un quinquennio dall'entrata in vigore del regolamento, se aventi piu' di 50 anni di anzianita': con la sanzione, in caso di inadempienza, della inagibilita' dell'immobile e quindi della sua non commerciabilita'.
Una norma che, a parte gli evidenti problemi di attuabilita' se si vorranno fare dei collaudi a regola d'arte ed efficaci, comportera' ingenti e costose operazioni tecniche.
Sul piano legislativo peraltro esiste gia' l'obbligo del collaudo (oltre che per le opere nuove) a seguito della realizzazione di importanti lavori di ristrutturazione.
C - L' obbligo di opere manutentive per la riqualificazione degli immobili, e la presunzione di disuso se si tratta di immobili inutilizzati per un certo periodo di anni con la sanzione del mutamento di destinazione a favore dell' uso pubblico.
D - la norma che liberalizza il parcheggio delle biciclette nei cortili privati, la quale viola i principi della libera disponibilita' dei beni anche ai fini della sicurezza».



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