Città e Urbanistica

Scuola europea, ipotesi locazione per completare l'ultimo 8% dell'opera

Dopo mesi di stallo, qualcosa si muove nella vicenda della Scuola europea di Parma. Si tratta del plesso di via Langhirano destinato all'istruzione dei figli dei dipendenti dell'autorità alimentare europea (Efsa) che, a causa di contenziosi con le ditte esecutrici, è arrivato al 92% di
completamento ma non riesce ad essere terminato per mancanza di fondi. Una via d'uscita era stata suggerita dal sindaco Federico Pizzarotti che aveva chiesto di poter utilizzare i fondi della scuola stessa (sotto forma di un canone di locazione), con cui completare il cantiere. Il primo parere arrivato nei giorni scorsi a firma dell'avvocatura di stato non mette veto sulla proposta, rimandando il giudizio finale al Miur. «Mi auguro che il ministero si esprima in tempi brevi»,
afferma Pizzarotti.

Se il ministero dovesse dare parere positivo, il cda della scuola avrebbe modo di utilizzare i propri fondi per pagare un canone di locazione che, in fase successiva, potrebbe essere utilizzato come contributo finanziario per completare l'opera.
«Il Comune sta facendo la sua parte - conclude pizzarotti -, ora aspettiamo quella delle altre parti in causa. Un cantiere che si trascina da anni come questo lo possiamo definire il classico caso all'italiana, ma ora abbiamo l'opportunità concreta di perseguire una strada che potrebbe lasciarci il problema alle spalle».


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