Città e Urbanistica

Urbanistica, presentato il Ddl del governo a 72 anni dall'ultima riforma

Giuseppe Latour

Perequazioni e compensazioni regolate a livello nazionale, focus sul rinnovo piuttosto che sull'espansione, tributi locali come leva per le politiche urbane, difesa delle proprietà immobiliare

La volata della legge urbanistica parte dal Maxxi di Roma. Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha scelto il museo progettato da Zaha Hadid come luogo esemplare della rigenerazione urbana, per presentare la bozza di Ddl che rivede i meccanismi delle politiche del territorio nel nostro paese. Il testo (clicca qui per scaricare il Ddl ), elaborato da un gruppo di esperti guidati dall'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Francesco Karrer, viene messo a disposizione degli operatori per una fase di consultazione pubblica, che si concluderà il prossimo 15 settembre (clicca qui per andare alla pagina dedicata sul sito delle Infrastrutture ).

«Parlare soltanto di consumo di suolo produceva un dialogo monco, per questo abbiamo deciso di allargare il tiro», ha spiegato il ministro. In questo modo è nato un gruppo di lavoro che si è concentrato sul testo per otto mesi e che, alla fine, ha prodotto una proposta di venti articoli, divisi in due titoli, nei quali si affronta il tema dell'urbanistica in maniera ampia. Mettendo insieme la pianificazione, la perequazione, il ruolo delle Regioni e degli enti locali, le premialità, il recupero e l'edilizia residenziale sociale.

La norma fissa soprattutto principi, che dovranno orientare le politiche in materia di urbanistica nei prossimi anni. A livello statale uno degli strumenti chiave sarà la Direttiva quadro territoriale, con la quale vengono fissati gli obiettivi generali in materia di politiche del territorio. La direttiva avrà durata quinquennale e sarà aggiornata ogni tre anni. A livello regionale saranno prodotte altre direttive quadro che, poi, saranno declinate dai Comuni tramite una pianificazione di carattere programmatorio e una pianificazione di tipo operativo. Un passaggio importante è dedicato alla fiscalità immobiliare, per la quale viene stabilito il principio che questa non dovrà limitare l'accesso alla proprietà. Per la prima volta, poi, vengono regolati in maniera sistematica i temi della perequazione e delle compensazioni. Ancora, si parla edilizia residenziale sociale e si stabilisce che questa andrà determinata come standard aggiuntivo: non sostituirà, quindi, le aree verdi o i parcheggi ma dovrà essere servita da dotazioni apposite.

«Con questa legge pensiamo di porre con forza il tema del rinnovo urbano – ha detto ancora Lupi -. La sfida vera dei prossimi anni sarà dedicata al recupero delle città». Il cronoprogramma lanciato dal ministro è serrato. Adesso il testo viene messo a disposizione degli operatori. Le imprese, con l'Ance in testa, ma anche i professionisti, come architetti e ingegneri, e i tecnici dell'urbanistica dovranno dare le loro impressioni sui contenuti del disegno di legge. Il 15 settembre scadrà il termine per acquisire questi pareri. Subito dopo i tecnici del ministero sistemeranno il provvedimento per mandarlo in Consiglio dei ministri. A quel punto, la bozza potrà essere approvata e mandata in Parlamento, dove nel mese di ottobre si aprirà un lavoro destinato a durare diversi mesi.


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