Città e Urbanistica

Bindi: «La mafia è in Abruzzo, servono controlli»

«Abbiamo constatato carenza di leggi: qui servono gli stessi strumenti di controllo per la ricostruzione privata che ci sono per la ricostruzione pubblica. So che il Governo ci sta già lavorando e mi auguro che il nostro lavoro serva per accelerare la questione». Lo ha affermato la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi. «C'è carenza per i controlli privati ma visto che si tratta di denaro pubblico bisogna stare attenti forse anche di più che per la ricostruzione pubblica», ha concluso. Rosy Bindi ai giornalisti ha chiarito che la presenza dei clan mafiosi in Abruzzo è un'eredità del sisma dell'aprile 2009 «perché è onesto dirlo, prima la mafia qui non c'era», ha chiarito Bindi. Ma la ricostruzione significa soldi e i clan si sono gettati su "l'occasione".
«La loro presenza è datata con il terremoto - ha proseguito - e per colpa di sbagli successivi. Serviranno ancora molti soldi per ricostruire L'Aquila e altri ne arriveranno. Anche il governo ha constatato carenza di norme e con il sottosegretario Giovanni Legnini avremo altri incontri per risolvere altri problemi».


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