Città e Urbanistica

Smart Cities, dal governo una delega ad hoc a Simona Vicari

Mila Fiordalisi

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico gestirà il dossier sulle città intelligenti: «Troppa frammentazione, serve un approccio pragmatico»

Una delega ad hoc per le smart city. Il governo Renzi spinge sull'innovazione digitale e per la prima volta nella storia battezza una responsabilità ad hoc e la affida a Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico. Ad annunciarlo oggi è stato lo stesso sottosegretario in occasione del convegno «Smart cities: il futuro delle città. Un'opportunità per l'Italia», organizzato a Roma da Enel e Limes presso l'Auditorium della compagnia energetica. Per l'ufficialità dell'incarico bisognerà aspettare il disco verde della Corte dei Conti, ma si tratta solo di una formalità. Vicari, intervenendo al convegno, ha puntualizzato che «per la prima volta questo governo ha individuato un soggetto politico con delega specifica per le città intelligenti. È un segnale importante che il ministro Federica Guidi ha voluto dare sul piano politico per rimarcare la valenza che può avere per il nostro Paese questa innovazione dei modelli di governo del territorio».

Vicari pur evidenziando che «a livello amministrativo non c'è ancora una direzione specifica» assicura «massimo impegno» e annuncia di voler operare secondo «un approccio pragmatico». «In Italia - ha detto Vicari al convegno di Roma - i progetti sono frammentati ed è mancato finora un coordinamento, la collaborazione pubblico-privato è scarsa, come scarsa è l'interoperabilità dei dati, mancano criteri di monitoraggio sui progetti per le smart city, manca una banca dati. Ecco allora dove si deve intervenire, definendo però prima di tutto una strategia nazionale». Il sottosegretario ha inoltre acceso i riflettori sulla questione dei fondi: «Le risorse più consistenti sono comunitarie. Dai fondi per la politica di coesione, programmazione 2014-2020, all'Italia arriveranno 29,6 miliardi di euro e poi ci sono le risorse messe in campo dal programma Horizon 2020».


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