Città e Urbanistica

Efficienza, Fiera Milano prima in Ue a conquistare il bollino Leed

Massimiliano Carbonaro

Il quartiere espositivo progettato da Studio Fuksas vanta un taglio di consumi energetici pari a 700 kWh l'anno

Il centro servizi, la palazzina uffici, e il centro congressi, cioè il cuore diFiera Milano, il quartiere espositivo di Rho-Pero, hanno ottenuto la certificazione Leed (di livello standard) nonostante siano passati dieci anni dal completamento. Nel mondo sono quasi 200 i comparti fieristici che stanno o hanno già ottenuto la certificazione energetica con questo marchio internazionale ma in Europa il centro espositivo meneghino è il primo. Un risultato presentato durante l'Eire, la fiera dell'immobiliare e del Real Estate in corso a Milano dal 24 al 26 giugno.
Il Leed continua a fare conquiste: per il più diffuso riconoscimento di matrice statunitense relativo alla qualità ambientale degli edifici sia nuovi che esistenti, la Fiera di Milano progettata dallo Studio Fuksas vede certificati i 42mila mq nevralgici su un'area di 245mila mq coperti e 60 mila mq all'aperto. «Già nella fase di progettazione del quartiere di Rho - dichiara il presidente di Fiera Milano Michele Perini - erano stati adottati provvedimenti specifici, come il teleriscaldamento dal vicino termovalorizzatore dell'Amsa per padiglioni e uffici e l'utilizzo di reti idriche separate per l'acqua potabile e l'acqua di falda, quest'ultima destinata alle pompe di calore, all'irrigazione e ai servizi igienici, ma anche l'uso di vernici e asfalti che abbattono le polveri sottili».

Nel suo percorso verso il traguardo di Leed, Fiera Milano è stata affiancata da Habitech, esperta nei servizi per il green building. Pensata fin dall'orientamento Est-Ovest per offrire la migliore qualità di vita agli utilizzatori non è stato impossibile introdurre i principi del Leed spiega l'architetto Doriana Mandrelli Fuksas. «La nuova Fiera Milano – ha affermato l'architetto Fuksas – è stata un evento straordinario che, data la rapidità dell'esecuzione, ha conservato intatta la freschezza dell'idea. Ci sono voluti solo due anni dalla progettazione, agli studi, alla realizzazione. Del progetto abbiamo dedicato una cura particolare alla scelta dei materiali, alla distribuzione degli spazi, all'organizzazione dei percorsi. Bacini d'acqua, spazi verdi e percorsi coperti, pareti colorate che si riflettono nei pannelli in acciaio, sono il leit motiv che accompagna il visitatore durante la visita, rendendone più piacevole il soggiorno. L'autorevole riconoscimento che Fiera Milano ha ora ottenuto e che certifica a livello internazionale il valore ambientale del quartiere e l a sua sostenibilità, ci rende a maggior ragione orgogliosi». Per ottenere la certificazione Leed Eb:O&M (acronimo di Existing Buildings: Operations & Manteinance – gestione e conduzione degli edifici esistenti) sono state adottate una serie di misure di efficientamento energetico (in prima battuta con la sostituzione delle lampade a fluorescenza con lampade a led) che hanno comportato un taglio di circa 700.000 kWh/anno di consumi energetici (con un risparmio stimato in 82.000 euro) ed una riduzione di 250 tonnellate di emissioni di CO2, di abbattimento dei consumi dell'acqua, di miglioramento della qualità ambientale con l'utilizzo di filtri d'aria altamente performanti, di attenzione all'impiego di materiali di riciclo nell'attività fieristica.

Nell'ambito della mobilità si è lavorato sul Mobility Management, in particolare introducendo nel portale di Fiera una sezione dedicata al car pooling aziendale, che consente di formare gli equipaggi per la condivisione dell'auto. Il primo e più evidente risultato è un risparmio annuo del 10% sul fronte energetico e del 20% circa su quello delle acque. «Fiera Milano – ha continuato il presidente Perini – è una piccola città nella città, un organismo complesso che vive e che dobbiamo educare ad una sempre maggiore efficienza. È vero che c'è stato un aumento dei costi del 2% ma il ritorno è del 5% nel tempo. Con una gestione attiva e consapevole è possibile ridurre i costi, mitigare l'impatto ambientale e al tempo stesso migliorare il confort di chi utilizza le strutture».


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