Città e Urbanistica

Post Expo, a luglio in arrivo il bando per assegnare l'area

Massimiliano Carbonaro

All'Eire il punto su Arexpo e il futuro del sito dopo la kermesse milanese - Il vincitore avrà l'obbligo di realizzare 30mila mq di social housing

Per il post Expo 2015 il bando di gara con cui verrà assegnata l'area della manifestazione verrà pubblicato a breve, già nel mese di luglio.
Mancano solo alcuni tasselli più di natura politica che tecnica visto che la proprietà del sito è di Arexpo, la Spa controllato per il 34,67% con quote pari di Regione Lombardia e Comune di Milano (ma bisogna vedere cosa succederà dopo il Decreto Legge con le misure urgenti per la semplificazione e per la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari che prevede il trasferimento al Pirellone delle partecipazioni detenute dalla Provincia di Milano), più con il 27,66% di Fiera Milano, di 2% da Provincia di Milano e del 1% del Comune di Rho: è quanto emerge all'Eire, la fiera di Milano giunta alla decima edizione dedicata al Real Estate in corso dal 24 al 26 giugno.

A mettere fretta ai rituali della politica le banche che sono intervenute per finanziare l'acquisizione dell'area da parte degli enti pubblici e che premono perché entro la fine dell'anno si concluda l'intera operazione. Intanto si aspetta un'ultima valutazione da parte dell'Agenzia del territorio che sta soppesando il valore dell'area di un milione di mq (fortemente infrastrutturato tra gli accessi alle autostrade, la metropolitana e la stazione Fs e la vicinanza all'aeroporto) per stabilire un prezzo a base di gara: ma le stime sono tra i 300 e i 320 milioni di euro così da ripagare l'investimento. Ad anticipare la gara nei mesi scorsi è arrivato un avviso pubblico non vincolante per ricevere delle manifestazioni di interesse per trovare operatori interessati a realizzare una cittadella dello sport con al centro un nuovo stadio per Milano per una squadra di calcio di una società iscritta al massimo livello professionistico del campionato italiano di calcio. Su questo fronte si è mossa solo il Milan con un annuncio ufficiale, ma la società rossoblù è alla ricerca di un partner finanziario per affrontare l'operazione. Per altro la manifestazione di interesse non chiude la porta ad altre destinazioni urbanistiche. La gara quindi sarà per individuare uno sviluppatore in grado di trasformare il milione di mq che compone l'area dove nel 2015 si svolgerà l'Expo. Un operatore che dovrà attendere la conclusione della manifestazione fine ottobre e i sei mesi di post kermesse per la smobilitazione, ma anche tenere conto del vincolo a verde di oltre il 50% del comparto, del fatto che l'indice previsto è di 0,52 mq/mq, l'obbligo di realizzare 30mila mq di slp di social housing, ma soprattutto che all'interno dell'area ci sono alcune strutture legacy di Expo. Nel dettaglio rimarrà dopo la manifestazione la Lake Arena, la Cascina Triulza (ristrutturata proprio per Expo), i canali che circondano l'area ma soprattutto Palazzo Italia (su cui ci dovrebbe essere già un acquirente, la Camera di Commercio di Milano). Da un punto di vista urbanistico per realizzare la trasformazione sarà necessario passare attraverso un accordo di programma che coinvolge la Regione e i Comuni di Rho e Milano su cui si estende l'area e un Piano integrato di intervento che dovrà essere approvato dalle due amministrazioni locali insieme.


© RIPRODUZIONE RISERVATA