Città e Urbanistica

Napoli, ai blocchi di partenza le opere per prolungare la linea 1 del metrò

Francesco Nariello

Entro pochi giorni il Comune darà il via al cantiere con la «presa d'atto» formale. Interventi per 652 milioni

Cantieri ai blocchi di partenza per il prolungamento della linea 1 della Metropolitana di Napoli. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (numero 112 del 16 maggio) - a oltre cinque mesi dal via libera del Cipe - della delibera che approva il progetto definitivo, fissa le prescrizioni per gli interventi e assegna le risorse per la realizzazione delle opere, per dare avvio ai primi lavori manca solo la "presa d'atto" formale del Comune, attesa a giorni. Si tratta di interventi per un valore complessivo di circa 652,4 milioni di euro (inclusa Iva), che porteranno alla costruzione del collegamento tra piazza Garibaldi (dove c'è la stazione ferroviaria centrale) e l'aeroporto di Capodichino, con quattro nuove stazioni.

I tempi per lo sblocco delle risorse sono stati, come al solito, molto lunghi: i 113,1 milioni che servivano a completare la dotazione per far partire i lavori - e che si aggiungono a 300 milioni del Fas e 180 del Comune di Napoli (il quale coprirà anche gli oltre 59,3 milioni di Iva) - erano stati infatti assegnati, in attuazione del decreto "del fare", con un delibera dell'8 agosto 2013, più di dieci mesi fa. Il 13 dicembre era invece arrivato il via libera del Cipe al progetto definitivo, dopo la conclusione di tutti i passaggi necessari, dalle integrazioni progettuali alla chiusura della Via, fino all'autorizzazione al Comune partenopeo a contrarre mutui per la metropolitana (concessa lo stesso 13 dicembre con il decreto "Destinazione Italia"). Da allora, tuttavia, ci sono voluti altri sei mesi per la pubblicazione della delibera.

Il via libera al progetto definitivo e all'assegnazione delle risorse permette, ora, di avviare i cantieri. I primi a partire - subito dopo la pubblicazione dell'atto amministrativo con cui il Comune deve prendere atto dell'assegnazione dei fondi - saranno i lavori al Centro Direzionale, con progetto esecutivo pronto: le opere saranno realizzate direttamente dalla concessionaria Metropolitana di Napoli SpA (costituita, tra l'altro, da Astaldi, Impregilo, Vianini, Pizzarotti, Della Morte). I passi successivi, fanno sapere dal Comune, saranno invece la galleria tra Centro Direzionale a Poggioreale, che in parte si sviluppa accanto alla Circumvesuviana, e le stazioni Tribunali e Poggioreale.

L'insieme delle opere per il prolungamento della Linea 1 congiungerà a regime - con la fine dei lavori fissata per il 2018 - la stazione ferroviaria all'aeroporto di Napoli, con circa 3.5 km di metropolitana e 4 nuove stazioni. Il 40% delle opere, come stabilito nel contratto di concessione, sarà affidato con procedure ad evidenza pubblica (nei prossimi mesi, quindi, ci saranno gare per circa 250 milioni), mentre gli altri interventi saranno realizzati dalla concessionaria. Il ricorso alle gare per una parte delle opere, precisano dal Comune, è stato introdotto nel 2012 in base all'articolo 253 (comma 27, lettera b) del Codice degli appalti, secondo il quale per i lavori relativi a infrastrutture strategiche con concessioni già affidate, ovvero rinnovate o prorogate alla data del 10 settembre 2002, i concessionari siano tenuti ad appaltare a terzi una percentuale minima del quaranta per cento dei lavori.

"Stiamo facendo gli opportuni approfondimenti e le valutazioni sulle opere da mettere a gara - afferma Serena Riccio, responsabile comunale per il procedimento lavori Linea 1 - E' necessario, infatti, studiare con attenzione i lotti interessati in modo che siano funzionalmente indipendenti l'uno dell'altro, anche per evitare eventuali vincoli nell'avanzamento dei lavori. Visto l'importo complessivo, svolgeremo di sicuro più gare. E, appena completate le attività preparatorie, faremo i bandi. Intanto possiamo subito cantierare i lavori su cui è attiva la concessionaria, a partire dal Centro Direzionale, per i quale c'è già il progetto esecutivo".
Nei lunghi passaggi che hanno segnato l'istruttoria sono state diverse le modiche introdotte nel progetto, insieme a un ridimensionamento dei costi. Si sono dovute risolvere, ad esempio, le problematiche connesse al parallelismo della nuova tratta con la linee della Circumvesuviana (attraverso una sostanziale riprogettazione), e quelle relative al posizionamento della stazione presso l'aeroporto di Capodichino (con un protocollo d'intesa tra gestore aeroportuale, Comune e Metropolitana di Napoli).

Per quanto riguarda il ridimensionamento dei costi, infine, solo nell'ultima fase si è passati dai quasi 636 milioni ai poco più di 593 milioni attuali (Iva esclusa). "Il progetto - spiega Riccio - è stato rivisitato soprattutto per quello che riguarda la finitura delle stazioni, collegamenti non necessari e sistemazioni esterne, interventi accessori, senza alcun impatto, ovviamente, sulla parte strutturale delle stazioni né sulla funzionalità e sicurezza del servizio".


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