Città e Urbanistica

Milano, modifica in corsa per Citylife: meno parcheggi e più verde

Massimiliano Carbonaro

Modifica all'assetto urbanistico grazie alla nuova fermata della M5: spazi commerciali concentrati in ipogeo, meno parcheggi, 72mila mq in più di parco, dismissione dgli spazi fieristici del Portello

CityLife, il progetto è cambiato ed è tempo di aggiornarlo: nella maxi riqualificazione dell'ex spazio fieristico cittadino di Milano, con un atto integrativo dell'accordo di programma (partito nel 1994 con l'obiettivo di realizzare il nuovo Polo fieristico nella zona di Rho-Pero e riqualificare il Polo urbano) si accorpano gli spazi commerciali, si riducono i parcheggi e si introducono nuove funzioni nel contiguo e strettamente connesso ambito del Portello.

La rivisitazione della trasformazione – la cui convenzione con il Comune meneghino risale al dicembre del 2006 mentre la variante al piano integrato di intervento è dell'estate del 2008 – parte dalle solide basi di una fermata della metropolitana Metro 5, le Tre torri, intorno a cui si prevede graviteranno le parti commerciali. L'atto integrativo dell'accordo di programma (firmato lunedì 16 giugno) prevede poi una riduzione dei parcheggi ma soprattutto di introdurre all'interno del comparto del Portello esistente, ancora legato alla Fiera con il centro congressuale MiCo, nuove funzioni.
Il documento che consente la variante urbanistica vede allo stesso tavolo Regione Lombardia con il Comune di Milano e la Fondazione Fiera. In gioco c'è la riqualificazione di un'area da 366mila mq con un parco da quasi 170mila mq.
L'intervento di CityLife (società controllata dal gruppo Generali), che prevede un investimento complessivo da 2 miliardi circa e celebre per avere al suo cuore tre grattacieli firmati dagli architetti Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind, prevede al suo interno una slp di quasi 150mila mq di residenziale e di 20mila mq di commerciale (i cantieri sono stati avviati nel 2009, i tre grattacieli sono in costruzione, ma per ora sono concluse e commercializzate solo alcune residenze di contorno).
Il 9 novembre 2009, su richiesta del Comune di Milano, è stato necessario promuovere un'integrazione all'atto originario, con l'obiettivo di adeguare l'assetto delle aree fieristiche del Polo urbano alle nuove esigenze determinate dalle trasformazioni urbanistiche nel frattempo intervenute, che sono appunto l'introduzione della nuova e centrale fermata di Metropolitana Tre torri affiancata dalla fermata del Portello (che riducevano il fabbisogno dei posti auto) e la necessità di concentrare in prossimità della fermata principale gli spazi commerciali. Inoltre l'andamento a pieno regime del nuovo comparto fieristico di Rho-Pero ha reso inutile il mantenimento a fini espositivi degli spazi fieristici del contiguo Portello con la necessità di introdurre nuove funzioni.

In pratica con questo accordo rinnovato, si configura una sorta di grande struttura di vendita composta da circa 100 negozi di piccola e media dimensione per un totale di circa 15mila mq. Una super area concentrata a livello ipogeico. Il resto dell'accordo prevede la cessione da parte di Fondazione Fiera di un'area a Nord Ovest della Piazza Tre torri chiamata area di cerniera che va ad aumentare lo spazio destinato a parco dell'intervento che così arriva ai 170mila mq. Il progetto originario del 2006 prevedeva infatti una superficie a parco pubblico di 98.000 mq.

Infine il documento si occupa dei tre padiglioni ancora in piedi ed operativi dello storico polo fieristico che oramai non sono più strategici e che verranno demoliti per introdurre a fianco della parte congressuale nuove funzioni (servizi alle persone e alle imprese, intrattenimento e tempo libero, sport, spettacolo, cultura e ricettivo).


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