Città e Urbanistica

Torino, Centrale del latte e centro commerciale nelle aree ex Mirafiori

Maria Chiara Voci

L'ultimo passaggio della riconversione è l'offerta da 19,7 milioni avanzata di Nova Coop per realizzare un polo con negozi, servizi e palestra a fianco del centro del Design del Politecnico

L'asta non è andata deserta. Al momento del gong, sul tavolo, c'era l'offerta di Nova Coop. Che, per un valore di 19,7 milioni, si è fatta avanti per la realizzare una cittadella dei servizi, con negozi e palestra a fianco del centro del design del Politecnico (di Isolarchitetti) e a ridosso della futura piazza Mirafiori di Torino, nel punto in cui s'innesterà il collegamento di corso Marche, sotto cui è previsto l'accesso in città dell'alta velocità ferroviaria in arrivo da Lione.

A festeggiare per il buon esito del bando è Torino Nuova Economia (Tne), società prevalentemente pubblica, che ha in carico lo sviluppo di 300mila mq ceduti nel 2005 dalla Fiat agli enti locali, più il Campo Volo di Collegno, in cambio di un accordo industriale. La società oggi è formata dalla finanziaria regionale Finpiemonte partecipazioni e dalla Finanziaria della Città di Torino, entrambe al 43,54%, dalla Provincia di Torino al 10,89% e da Fga Reale Estate Services, l'immobiliare di Fiat. Dopo anni di immobilismo, da agosto del 2012, Tne ha rinnovato completamente la governance, puntando su un pool di giovani esponenti del mondo imprenditoriale e professionale di Torino. E sta ottenendo i primi risultati.

Negli ultimi mesi, infatti, sono stati firmati prima un accordo da 3,4 milioni con Tecnocad Progetti, azienda specializzata in progettazione di componenti per l'automotive, che occuperà le palazzine dell'ex Centro Stile Fiat, ristrutturandole. Poi un'intesa con la Centrale del Latte, che a Mirafiori localizzerà nel giro di un anno o poco più il suo stabilimento, spostandolo da via Filadelfia (area su cui sarà realizzata residenza). A Tne saranno versati 4,3 milioni per acquisire circa 47mila mq nella zona C, fra via Plava e via Anselmetti. In ultimo, Novacoop. Che si insedia su un'area di circa 25mila mq di superficie e un massimo di 38mila mq di Slp nella zona A di Tne. Dove la destinazione prevista da piano regolatore è attività di servizi alle persone e alle imprese: dal commercio al terziario, al benessere e leisure.

«Il grande problema di questi spazi – spiegano soddisfatti l'ad di Tne, Davide Canavesio e il presidente, Stefano Tizzani – è stato fino ad ora quello dell'isolamento. Il centro del design del Politecnico, dove studiano tutti i giorni 1.500 ragazzi è privo di tutte le strutture di supporto. Ora che partono i primi investimenti, a ruota si chiuderanno anche altre operazioni». Fiduciosa anche l'amministrazione, con l'assessore Stefano Lo Russo: «La riqualificazione delle aree Tne – commenta - è di importanza strategica per la Città perché innesca un generale rinnovamento della ‘Porta Sud', con la cessione fra il resto di 18mila mq di verde che saranno restituiti alla città. Le nuove vocazioni – alta formazione, industria avanzata, ricerca, terziario di qualità – sono confermate da investimenti importanti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA