Città e Urbanistica

Green Building presenta il protocollo per realizzare quartieri ecosostenibili

Mila Fiordalisi

I dettagli saranno svelati il 9 giugno a Milano in occasione del convegno «Riqualificazione e patrimonio culturale italiano»

Spingere la realizzazione di interi quartieri ecosostenibili: è questa la mission a cui punta il Green Building Council Italia attraverso il nuovo protocollo Gbc Quartieri i cui dettagli saranno svelati al grande pubblico il 9 giugno a Milano in occasione del convegno "Riqualificazione e patrimonio culturale italiano" organizzato con il patrocinio della Regione Lombardia.

Pensato per la progettazione di nuove aree urbane o per la riqualificazione di quelle esistenti, lo standard di certificazione Quartieri "a differenza degli altri protocolli, non focalizza la sua attenzione sulle performance del singolo edificio ma su progetti di intervento su aree territoriali, con l'obiettivo di fornire tutte le indicazioni per un corretto sviluppo o riqualificazione territoriale", puntualizza Gbc Italia. Per ottenere il bollino blu è indispensabile "connettere" edifici ed infrastrutture in un percorso votato all'ecosostenibilità ambientale a 360 gradi. E in un'ottica di prevenzione del consumo di suolo e di protezione del territorio, in particolare delle aree verdi, l'associazione invita a puntare più sulla riqualificazione dell'esistente che peraltro è considerata una delle chiavi per la ripresa del comparto dell'edilizia. L'evento di Milano sarà un'occasione per presentare il primo "caso studio", il City Hub di Cremona, nonché alcune esperienze di utilizzo e candidatura all'uso del protocollo "Historic Building" - per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici storici - l'altra novità di casa Gbc Italia, che per prima al mondo ha battezzato il nuovo standard.

Hanno mostrato interesse nei confronti del nuovo standard – fa sapere l'associazione – il Comune di Ferrara che ha "candidato" la Torre dell'Orologio (edificio della seconda metà del XVI secolo) e Porta Paola (edificio del 1898). La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenterà il caso studio di Sant'Agostino, l'edificio storico dell'ex ospedale della città. Ma è "Guarene", rustico piemontese di fine Ottocento, in Provincia di Cuneo, la prima "case history" all'attivo. "Si tratta di un protocollo "che tiene conto sia del meglio della cultura italiana in materia di restauro come pure del patrimonio di conoscenze ed esperienze in materia di eco-sostenibilità secondo i criteri e la metodologia dello standard Leed – sottolinea l'associazione -. Gbc Historic Building ha infatti assunto come base di partenza la griglia metodologica che caratterizza l'intera famiglia dei protocolli Leed, con l'aggiunta di una nuova area tematica, denominata "Valenza Storica" in cui si concentrano le peculiarità proprie di interventi su manufatti storico-architettonici".


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