Città e Urbanistica

Stadio della Roma, depositato in Campidoglio lo studio di fattibilità

Alessandro Lerbini

Il Comune avrà 90 giorni di tempo per certificare il pubblico interesse dell'opera. Poi i 180 giorni per la Conferenza dei servizi

La Roma ha consegnato questa mattina in Comune il progetto cantierabile sul nuovo stadio di proprietà che sorgerà sui terreni di Tor di Valle del costruttore Parnasi. Ad annunciare l'atto che si attendeva dalla presentazione del plastico dell'impianto, avvenuta lo scorso 26 marzo in Campidoglio , è stato il braccio destro del presidente Pallotta, Mark Pannes.
«Come direbbe un vecchio saggio: il dado è tratto. Il dossier sullo stadio della Roma è stato presentato. Via...», il cinguettio su Twitter del dirigente americano, che assieme alla citazione di Giulio Cesare pubblica anche una foto della prima pagina dello studio di fattibilità in cui è scritto a mano «Audentes fortuna iuvat» (la fortuna aiuta gli audaci).

Depositata la documentazione ai funzionari del Dipartimento pianificazione e attuazione urbanistica del Comune di Roma, ora partirà l'iter di 90 giorni in cui gli uffici tecnici analizzeranno lo studio di fattibilità ricevuto e la conseguente valutazione che dovrà certificare «il pubblico interesse» dell'opera. Poi si passerà alla Conferenza dei servizi che avrà una durata massima di 180 giorni essendo in carico alla Regione.

«La proprietà della Roma e i rappresentanti del Gruppo Parsitalia hanno consegnato il progetto e lo studio di fattibilità dell'impianto all'amministrazione comunale della città - rende noto in un comunicato la società giallorossa -. I documenti depositati comprendono anche gli accordi tra la Roma, la società TopCo di James Pallotta e la Eurnova di Luca Parnasi».

«Se da Comune e Regione non arriveranno particolari osservazioni sullo studio di fattibilità del nuovo stadio, la Roma potrà partire coi lavori già dall'inizio del 2015». A tracciare la road map dell'iter burocratico è Giovanni Caudo assessore alla Trasformazione Urbana del Campidoglio: «Ora abbiamo 90 giorni per manifestare il nostro assenso al progetto evidenziandone l'interesse generale, poi si passerà alla Regione con la Conferenza dei servizi - spiega l'assessore -. Abbiamo iniziato la prima fase di un percorso che non è lunghissimo, ma neanche breve. Forse arriveremo a gennaio, i tempi sono questi, c'è stato qualche ritardo nella consegna che doveva avvenire ad aprile».

Caudo sottolinea inoltre che il progetto consegnato questa mattina dalla Roma «non contiene solo l'oggetto edilizio e architettonico dello stadio, ma è comprensivo di tutte le opere di urbanizzazione, infrastrutture stradali e ferroviarie».
Proprio per questo, la commissione che si occuperà di seguire la procedura sarà composta oltre che dall'assessorato all'Urbanistica, «anche da quello ai Trasporti, ai Lavori pubblici, allo Sport e alle attività produttive. Siamo pronti a partire».

Le riunioni della Conferenza dei servizi, le istruttorie tecniche, saranno a porte chiuse, ma Caudo fa capire che il Comune farà di tutto per rendere trasparente l'iter: «Metteremo a disposizione il più possibile il progetto per una condivisione aperta con la città. Riteniamo debba essere condiviso con la cittadinanza». La zona, d'altronde, riguarderà un quadrante della Capitale già di per sé critico. «L'area dello stadio è particolare per via del Tevere. C'è bisogno di una serie di
infrastrutture che colleghino l'area con l'altra sponda del fiume - conclude l'assessore -. Sono normali opere che vengono caricate al privato quando si tratta di interventi così rilevanti. In quell'area poi servirà una variante rispetto al piano regolatore generale perché non è previsto un simile carico urbanistico determinato dallo stadio. Chi ha fatto la proposta si è fatto bene i suoi conti, e se poi ce l'ha inviata vuol dire che è economicamente sostenibile».

Nelle ultime ore è sbarcato nella Capitale anche l'architetto Dan Meis per sistemare gli ultimi dettagli al fianco della dirigenza giallorossa.

FOTOGALLERY: LO STADIO DELLA ROMA A TOR DI VALLE

Meis sarà anche il progettista del nuovo stadio del Cagliari che sta passando di mano, in questi giorni, da Massimo Cellino a un fondo americano rappresentato in Italia da Luca Silvestrone.
Il nome del gruppo Usa non è mai trapelato: l'unico rappresentante Usa sinora uscito allo scoperto è proprio Meis che disegnerà il nuovo stadio Sant'Elia. Lo stesso Meis ha partecipato nelle scorse ore all'incontro decisivo per il passaggio di proprietà.


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