Città e Urbanistica

Milano, approvato il nuovo regolamento edilizio

Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera (lunedì 14 aprile) il nuovo Regolamento edilizio, con 27 voti favorevoli e 12 voti contrari. «Milano sarà accessibile, sostenibile, attenta alla cura e alla qualita' dell'abitare» ha dichiarato la vicesindaco con delega all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris.
«È questo - ha aggiunto De Cesaris - l'auspicio e l'impegno che emerge dall'adozione del nuovo
regolamento edilizio, che è il frutto del confronto con tante realtà cittadine, con gli operatori e l'aula consiliare. È un primo passo importante per Milano, nell'interesse della citta' pubblica e privata, della tutela del territorio, di chi la abita, che vedra' superati ostacoli all'accessibilita' e ampliate le condizioni dell'abitare. E un primo passo verso l'obiettivo di ridurre il piu' possibile la
presenza di aree e stabili abbandonati e degradati e per dare degli strumenti all'amministrazione per combattere il fenomeno delle sale gioco e sale scommesse».
Le principali novita' introdotte dal nuovo regolamento riguardano le norme per gli incentivi volumetrici per stabili riqualificati energeticamente, per beni storici e per concorsi privati; le norme per il recupero degli immobili abbandonati; le norme per sale gioco e scommesse lontane da scuole, chiese, parchi e ospedali; lo snellimento e la semplificazione delle procedure
edilizie; l'aggiornamento delle metrature per alloggi, camere da letto e bagni; la revisione obbligatoria per stabili con almeno 50 anni di vita; la norma a favore delle biciclette e dei giochi dei bambini nei cortili; le norme per la legalita', l'antimafia e la sicurezza nei cantieri.

Le novita' principali emerse dalla discussione in aula riguardano l'introduzione del vincolo di passaggio in consiglio comunale per discutere la possibilita' da parte dell'amministrazione
di assegnare determinate stabili o aree abbandonati e degradate a funzioni sociali (art. 12) e l'introduzione della deroga di tre anni per i condomini esistenti che devono adeguarsi alla centralizzazione delle antenne paraboliche.


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