Città e Urbanistica

Nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, «un miliardo di euro di investimenti privati» - Le foto

Alessandro Lerbini

Investimento da 300 milioni solo per lo stadio, su aree di Parsitalia: presentato il progetto del maxi centro sportivo - A disegnare la nuova «casa dei tifosi» l'architetto Dan Meis

«Il nuovo stadio sarà finanziato interamente da privati, non ci saranno fondi pubblici. Il progetto, si spera, durerà solo 2 anni, e creerà tanti posti di lavoro. Sarà ultramoderno, stupefacente». Così il presidente della Roma, James Pallotta, per la presentazione del progetto del nuovo stadio destinato a ospitare le sfide dei giallorossi, che sorgerà in un'area nella zona sud di Roma, che comprende l'attuale ippodromo dismesso di Tor di Valle, tra il Tevere e la via Ostiense, appena all'interno del Grande raccordo anulare.

«Ė un processo durato 24 mesi - ha detto Pallotta - dove sono stati sentiti tifosi, partner commerciali ed economici». «Lo stadio Olimpico ha fatto il suo tempo - ha affermato il presidente della società giallorossa -. Il nuovo impianto sarà finanziato da Parnasi (il costruttore romano proprietario delle aree interessate, ndr). Non saranno spesi soldi pubblici da parte del Comune di Roma. Alcuni nostri partner sono Goldman Sachs, Nike, Disney. Abbiamo avuto grande sostegno da parte del sindaco e della sua squadra».

LA NUOVA CASA DELLA ROMA - FOTOGALLERY

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«Lo stadio - ha proseguito Pallotta - sarà ultra moderno con tecnologia stupefacente. Avrà 52mila posti che potranno diventare facilmente 60mila per manifestazioni tipo Champions League. È uno stadio che incuterà timore agli avversari».

«I costi sono di 300 milioni di euro solo per lo stadio - ha spiegato Italo Zanzi, amministratore delegato di As Roma - il finanziamento avverrà con prestiti di banche e fondi equità». Accanto all'impianto sorgerà una struttura di altissimo livello che ospiterà gli allenamenti della squadra: ci saranno due campi regolamentari, uno di piccole dimensioni, palestre e strutture di riabilitazione fisica.
L'area d'intrattenimento sarà attiva sette giorni su sette grazie alle presenza di numerosi negozi, ristoranti e spazi per eventi.

«Non ho paura della burocrazia - ha aggiunto Pallotta - sono cresciuto a Boston e Roma non mi spaventa. Tor di Valle è il posto migliore per costruire lo stadio. Parnasi conosce molto bene la città, non ci saranno problemi con la burocrazia. Le infrastrutture necessarie allo stadio saranno finanziate dai privati, non abbiamo scelto il sito a caso. Il costo complessivo comprese le infrastrutture sarà di un miliardo di euro. Come As Roma abbiamo una posizione finanziaria molto solida».

«Mi tolgo la maglia da tifoso - ha commentato Luca Parnasi, amministratore delegato di Parsitalia - e parlo da imprenditore: per noi è una grandissima opportunità. Sono stato a Cannes e c'è grande voglia degli investitori stranieri di operare in Italia. Ci metteremo grande energia per realizzare al meglio questa opera. I tempi saranno rispettati».

«Lo stadio - ha aggiunto il sindaco Ignazio Marino - porterà crescita a tutta Roma. Saremo la prima città che costruirà un impianto del genere con la nuova legge. Noi sorveglieremo il progetto e staremo nei tempi: avremo 90 giorni di tempo per valutarlo. Analizzeremo la sostenibilità economica dell'opera, ma anche i vantaggi per la città in termini di mobilità urbana. È un opera che si potrà realizzare in tempi brevi, anzi, voglio lanciare una sfida a a Pallotta: che lo stadio sia pronto per la stagione 2016-2017. Miglioreremo la mobilità urbana tra Eur e Fiumicino. La costruzione avverrà in una zona urbanizzata. Non occupiamo nuovo terreno agricolo, utilizziamo aree urbane».

Il cronoprogramma prevede la presentazione ufficiale dello stadio al Comune entro 20 giorni. Entro tre mesi l'amministrazione capitolina darà il suo parere sulla fattibilità dell'intervento. In seguito bisognerà attendere 180 giorni per la conferenza dei servizi che, una volta approvata, sancirà il via libera ai lavori di costruzione.

L'architetto prescelto dalla Roma è l'americano (del Colorado) Dan Meis : «Progettare lo stadio della Roma per me è un opportunità unica nella vita. Non si poteva non tenere conto della storia della città per realizzare un impianto simile. Dovevamo portare nel progetto la passione della città e dei tifosi. Abbiamo preso spunto dal Colosseo: uno stadio per il calcio con elementi del passato come la pietra. Il concetto è il muro galleggiante del Colosseo che è collegato con la storia. La tribuna è molto ripida, creerà effetto muro. La Curva Sud avrà 14mila posti e sarà a "picco" sul campo».
Meis ha progettato nella sua carriera lo Staples Center di Los Angeles , uno stadio "trasformabile" a Saitama, in Giappone , e ha rinnovato il Madison Square Garden di New York .

IL NUOVO STADIO
Un perfetto ovale, contrariamente alle previsioni che lo volevano squadrato sul modello degli stadi del baseball americani. Gli spalti divisi in tre gradinate per contenere 52.500. «Ma con delle strutte mobili per le partite di cartello si arriverà fino 60mila spettatori - afferma Dan Meis -. L'aggiunta di posti impiegherà un solo giorno lavorativo». In più ci saranno Tribune vip e per famiglie. Una struttura leggera, rialzata rispetto al livello stradale, dal profilo sagomato da nervature diagonali, con una copertura rossa che si accenderà di notte. Un anello di copertura parzialmente in vetro e all'interno un grande monitor sospeso visibile a 360 gradi. Tutto intorno il Roma village, con tanto verde ma anche diverse strutture accessorie.

All'evento di presentazione erano presenti anche i giocatori del presente e del passato come Francesco Totti, Daniele De Rossi, Miralem Pjanic, Morgan De Sanctis, Bruno Conti, Paulo Roberto Falcao, Sebino Nela, e delle istituzioni, a partire dal sindaco di Roma, Ignazio Marino.

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