Città e Urbanistica

Roma, al via manovra urbanistica per realizzare oltre mille alloggi in periferia

Francesco Nariello

La giunta ha varato una delibera proposta dall'assessore alla Trasformazione urbana Gianni Caudo per realizzare oltre mille alloggi nelle periferie - Acer: «Bene, ma servono 50mila case»

Oltre mille nuovi alloggi di social housing in dieci diverse zone di Roma. Con l'obiettivo di ricorrere a forme di partenariato pubblico privato e attivare concorsi di progettazione. Dovrebbe essere questo l'effetto della delibera presentata negli scorsi giorni dall'assessore capitolino all'Urbanistica, Giovanni Caudo, allo scopo di sbloccare - in tempi brevi - un pacchetto di interventi di edilizia residenziale sociale volti a fronteggiare l'emergenza abitativa e a riqualificare alcuni quartieri della Capitale.

Nel dettaglio, la delibera approvata dalla giunta capitolina lo scorso 26 febbraio - in fase di trasmissione all'assemblea - dà il via libera alla variante urbanistica per dieci piani di zona distribuiti sul territorio romano (in sette diversi municipi). «Si tratta - spiega Caudo - dell'attuazione di un punto del Piano Casa varato nell'era Alemanno, che prevedeva la possibilità di densificare, costruendo nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale, alcuni dei piani di zona del Comune di Roma relativi al secondo Peep, il piano di edilizia economica e popolare. Sono, in particolare, programmi progettati con l'obiettivo di riqualificare aree caratterizzate dalla forte presenza di nuclei abusivi. Il nostro lavoro è stato quello di esaminare i venti piani individuati dalla precedente amministrazione e, attraverso un'analisi approfondita, selezionarne dieci da avviare in modo concreto».

Gli alloggi di social housing previsti, nello specifico, saranno 1.072 e permetteranno di ospitare circa 3.328 persone. Gli interventi, suddivisi in lotti molto piccoli, riguarderanno circa 61mila metri quadrati nei seguenti ambiti (corrispondenti ai piani di zona): Romanina - dove è previsto l'intervento più grande con la realizzazione di 355 alloggi -, Casale Rosso, Rocca Fiorita, Acilia Saline, Muratella, Massimina, Borghesiana Pantano, Osteria del Curato, Monte Stallonara, Cerquetta.

Il bando e le modalità con cui verranno realizzate le residenze non sono stati ancora definiti. Quella approvata, precisa infatti lo stesso Caudo, «è la variante urbanistica che individua le aree e permette di destinarle alla realizzazione di nuove residenze sociali. Se gli alloggi saranno costruiti col contributo dei privati, potremo contare su oneri da impiegare per la riqualificazione di quartieri caratterizzati da edifici isolati, con una bassa densità abitativa e senza servizi adeguati». Il bando «permetterà di individuare i soggetti che realizzeranno gli alloggi, con l'amministrazione che metterà a disposizione i terreni».

L'intenzione, aggiunge l'assessore capitolino, considerando anche la scarsità di risorse pubbliche a disposizione, «è di promuovere forme di partenariato pubblico privato su queste aree, inserendo tra i criteri dei bandi la qualità architettonica e l'efficienza energetica; e anche puntando su procedure concorsuali». La delibera, come detto, passa ora al vaglio dell'assemblea capitolina, che potrebbe approvarla per maggio, aprendo la strada alla definizione del bando.

Il via libera alla variante urbanistica è stata accolta con favore dai costruttori romani. «È un primo passo che indica la volontà di avviare interventi di edilizia economica popolare sul territorio romano ed è un segnale importante per le imprese del settore», dice Tito Muratori, vice presidente per l'Urbanistica dell'Acer (Associazione costruttori romani), che ricorda tuttavia come il fabbisogno sul fronte dell'housing sociale a Roma «sia di almeno 40-50mila alloggi». «L'operazione di densificazione approvata è condivisibile - aggiunge Muratori -: senza aree a basso costo, infatti, è impossibile riuscire a far partire programmi di edilizia sociale. Quello che ci preoccupa, invece, è la tempistica per l'approvazione del bando: auspichiamo un'accelerazione anche su questo piano».


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