Città e Urbanistica

Parma, pronta in primavera la parte sotterranea della stazione di Bohigas

Lorenzo Bordoni

La prima parte dell'opera da 183 milioni di euro, di cui 84 da fondi pubblici, sarà aperta a primavera, ha comunicato l'assessore alla Viabilità Gabriele Folli - Si sblocca anche il lotto B


Luce in fondo al tunnel per il progetto della stazione di Parma, firmato Oriol Bohigas. Dopo anni di stallo e pesanti rallentamenti, il cantiere iniziato durante l'epoca del sindaco Ubaldi e bloccato dopo lo scandalo che ha costretto alle dimissioni il suo successore Pietro Vignali sta riprendendo la marcia verso il traguardo. L'opera da 183 milioni di euro, di cui 84 da fondi pubblici, sarà infatti aperta a primavera, ha comunicato l'assessore alla Viabilità Gabriele Folli, almeno nella sua parte sotterranea, mentre il Comune sta lavorando per incentivare la fine dei lavori del comparto B, quello alle spalle dello scalo ferroviario, parte fondamentale dell'intero progetto.

Ideata nel 2004 e iniziata, nella sua fase operativa, nel 2007, la nuova stazione del centro emiliano doveva essere un progetto avveniristico in grado di ricucire le due aree della città tagliate dalla ferrovia. La vecchia stazione è stata così "sollevata" grazie alla costruzione di una strada sotterranea che unisce il piazzale frontale alla scalo (prevalentemente adibito a verde pubblico) con la parte retrostante, impegnata da una grossa struttura (comparto B) mista residenziale, commerciale e uffici di nuova costruzione. A causa della crisi e degli scandali finanziari legati alla legislatura civica di Vignali i lavori sono prima rallentati e poi fermati. Solo con una rimodulazione degli interventi e dei costi i cantieri sono ripartiti ed ora si sta raggiungendo il primo risultato, quello di rendere agibile l'area.

Nel frattempo, a dicembre ha aperto al struttura alberghiera posta nell'area retrostante la stazione ma per il resto della struttura, il comparto B, la Giunta sta ancora lavorando per venire a capo del problema. Con una delibera appena approvata, infatti, il consiglio comunale ha definito un accordo tramite il quale si offre alle imprese costruttrici la possibilità di rogitare gli alloggi venduti nonostante il parcheggio interrato legato allo stesso sia ancora da finire. Se non si permette di rogitare, infatti, i costruttori non hanno i fondi necessari per completare l'opera. A garanzia dell'operazione, viene attivata una fideiussione assicurativa di 1,5 milioni a favore del municipio da parte del costruttore. Inoltre, viene rinnovato il comodato d'uso gratuito a favore del Comune sul parcheggio di 2.600 metri quadrati collocato in via Palermo, necessario per garantire il corrispondente standard pubblico dell'intero edificio B. All'approvazione della delibera, l'assessore comunale all'Urbanistica Michele Alinovi ha sottolineato: "Indipendentemente dalle difficoltà, il fatto che una amministrazione pubblica intervenga attraverso una società per la riqualificazione del territorio è una bellissima pagina. Si tratta di un intervento che ha creato 14-15 milioni di euro di opere di urbanizzazione, come Comune abbiamo dunque speso energie e risorse, ma ci troviamo ad avere un quartiere riqualificato e opere utili". Se tutto va secondo i piani, operativo già per il mese di maggio.


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