Città e Urbanistica

Post Expo Milano, bando per stanare Milan e Inter sul progetto del nuovo stadio

Massimiliano Carbonaro

Arexpo (Spa pubblica proprietaria) cerca entro il 17 marzo manifestazioni di interesse di sviluppatori immobiliari in accordo con Milan o Inter per un complesso sportivo-terziario

Ora Milan e Inter non si possono più nascondere. È tagliato su misura per le due società sportive di Milano il bando per acquisire manifestazioni di interesse relative alla valorizzazione (dopo l'evento espositivo) dell'area del sito dove nel 2015 si svolgerà l'Esposizione universale, l'Expo. La scadenza fissata da Arexpo, la società (partecipata da Regione Lombardia e Comune di Milano entrambi con il 34,67%, Fondazione Fiera Milano al 27,66%, Provincia di Milano con il 2%, Comune di Rho all'1,00%) proprietaria del milione di mq al confine Nord del capoluogo lombardo, è per il 17 marzo 2014.

Un nuovo stadio per Milano, come più volte richiesto in occasioni diverse dai rossoneri e dai nerazzurri: le due squadre che di Serie A hanno spesso manifestato la necessità di una nuova struttura sportiva che fosse di loro proprietà, mentre San Siro, dove ora si alternano, è del Comune. L'avviso è relativo alla parte Est dell'ambito dove si svolgerà la kermesse dove è prevista la realizzazione di un complesso sportivo articolato in uno stadio di calcio di modello internazionale con annesse strutture commerciali (niente residenziale). L'obiettivo è realizzare – si legge nel bando – una struttura da dedicare «in via principale allo svolgimento delle partite della squadra di calcio di una società iscritta al massimo livello professionistico del campionato italiano di calcio, nonché ad altre attività compatibili».
Nell'ambito della manifestazione di interesse si può indicare l'eventuale intenzione di costruire ulteriori impianti sportivi in altre aree del sito, o anche la volontà di provvedere alla rifunzionalizzazione e gestione dei manufatti, anche temporanei, realizzati per l'evento, ma anche di inserire altre funzioni.

Insomma è un bando che lascia aperte tutte o quasi le possibilità pur mostrando uno specifico interesse per un nuovo stadio ed è rivolto pur non facendo il nome di Milan e Inter a società affiliate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio o ad operatori aventi con loro degli accordi. Fondamentale per Arexpo l'acquisizione di elementi tecnici ed economici da tenere conto nell'ambito del procedimento di alienazione dell'area alla conclusione dell'evento internazionale.

La realizzazione delle nuove strutture sarà attuata attraverso un Piano integrato di intervento che si formalizzerà sia in un'unica convenzione sia per convenzioni relative a singoli comparti quindi in tempi diversi o soggetti attuatori diversi. Arexpo non ha ancora reso note poi le modalità ed i criteri del procedimento di evidenza pubblica con cui avverrà la cessione dell'area: si rimanda ad un ulteriore passaggio in funzione di procedure da decidere.

Il bando per la manifestazione di interessa era una mossa attesa che però non chiarisce fino in fondo il destino dell'area Expo. Certo appare chiara la volontà di realizzare il secondo stadio cittadino cedendo il comparto così da arrivare ad un impianto privato (sul modello dello Juventus Stadium), ma si lascia la porta aperta anche altri utilizzi che si potrebbero affiancare ad un'arena sportiva. Nei giorni scorsi infatti il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha rinnovato l'idea che il comparto sarebbe adeguato per una nuova sede della Rai: un vecchio progetto (si era parlato a suo tempo di realizzare il Padiglione Italia pensando di riqualificarlo post evento in questo modo) che all'improvviso è tornato d'attualità. «Il progetto si può affiancare a quello della cittadella dello sport? - si chiedeva Maroni - Noi siamo interessati a realizzare nell'area Expo strutture che rimangano, che abbiano un senso e riempiano di contenuti quell'area. Lo spazio c'è ed è enorme, sono cento ettari, un milioni di metri quadrati, e vogliamo che su quell'area sorgano delle strutture che lì poi rimangano e rappresentino la vitalità di Milano e della Lombardia e la sede della Rai lì in quell'area sarebbe ideale».

In merito al quando potremo vedere definitivamente riqualificato questo ambito è già stabilito che i padiglioni siano smontati entro il 31 maggio 2016 ed entro il 30 giugno 2016, l'area sia a disposizione.


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