Città e Urbanistica

Piano 6000 campanili, ecco il decreto che assegna 50 milioni a 59 enti locali

Massimo Frontera

Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha firmato il decreto che assegna i fondi "a scorrimento" della graduatoria uscita dal "click day" del 24 ottobre

Come promesso arriva anche la seconda anticipato dal ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, è arrivata la seconda tranche di finanziamenti al programma "6mila campanili".
A festeggiare sono 59 gli enti locali che hanno bruciato i tempi nel "click day" del 24 ottobre scorso. L'assegnazione delle risorse è stata sancita dal decreto Infrastrutture del 13 febbraio 2014. Gli ulteriori 50 milioni sono stati resi disponibili dall'apposito stanziamento previsto dalla legge di stabilità (27 dicembre 2013, n.147).

Se si eccettuano alcuni enti locali "ripescati" in forza di una riserva con lo scopo di rappresentare tutti i territori regionali, la nuova tranche di risorse premia i Comuni che hanno "cliccato" nell'arco di una manciata di secondi: nello spazio di appena 11 secondi (dalle 9.00.22 e le 9.00.32 secondi) si trovano ben 49 comuni.

Confermato il primato del territorio piemontese, con 9 enti locali, seguito da Veneto (7), Abruzzo e Lombardia (6 comuni ciascuno). Nella lista figurano, tra gli altri, anche 3 comuni della Sicilia, 2 della Campania e 2 della Calabria. Si tratta delle 3 regioni cosiddette "obiettivo convergenza" sulle quali è in atto un'operazione più ampia che punta a selezionare dai "parchi progetti" di edilizia scolastica e 6mila campanili un ampio numero di iniziative cui assegnare i fondi frutto della riprogrammazione delle risorse comunitarie del ciclo 2007-2013.

Dal comune torinese di Agliè (2.644 abitanti) al comune trentino di Fai della Paganella (898 abitanti). Dalla lista di questi 59 "fortunati" allegata al decreto vede rappresentate quasi tutte le amministrazioni territoriale con la sola eccezione della provincia di Bolzano.
Anche in questo caso (come nella precedente lista dei primi 115 vincitori indicati nel Dm 470 del 27 dicembre scorso ) colpiscono le consistenti assegnazioni a progetti presentati da piccoli e piccolissimi enti locali. I casi limite sono rappresentati dal comune bergamasco di Valnegra che conta 207 abitanti e si è visto assegnare 640mila euro. Nel Lazio c'è poi il comune ciociaro di Aquafondata (282 abitanti) che ha ottenuto oltre 754mila euro. Il record in Piemonte è quello del comune torinese di Ronco Canavese (313 abitanti) che ottiene 998mila euro.

Soltanto nove comuni si aggiudicano lo stanziamento massimo di un milione di euro: sono Villa Minozzo (Re), Orotelli (Nu), Montalbano Elicona (Me), Arrone (Tr), Lettopalena (Ch), Sesto Campano (Is), Giucugnano (Lu), Ruvo del Monte (Pz) e Acquacarica del Capo (Le).
Un solo comune, invece, si è visto assegnare il minimo importo consentito, di 500mila euro: il Comune sardo di Bonorva (Sassari), di 3.669 abitanti.

Le tipologie di opere finanziate. Anche in questa seconda tornata di finanziamenti emerge una ristretta quota di iniziative legate alla tutela e salvaguardia del territorio, che vedono solo 3 progetti finanziati. Le richieste pervenute (e finanziate) in maggior numero sono invece quelle che attengono alla realizzazione e manutenzione di piccole opere stradali e di reti (telematiche, Ngn, wi-fi).

Scarica il decreto Mit con la lista dei 59 Comuni finanziati (link )

Scarica la mappa, per regione, dei finanziamenti assegnati finora a 174 comuni vincitori del piano 6000 campanili (link )


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