Città e Urbanistica

Reggio Emilia incentiva l'edilizia, sconti e rate per gli oneri di costruzione

Lorenzo Bordoni

Incentivi per la ristrutturazione, riduzione degli oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria), semplificazione dei pagamenti del contributo di costruzione. Sono alcuni dei punti chiave del piano anticrisi per l'edilizia e il commercio messo in campo dal Comune di Reggio Emilia. Presentato per la prima volta nel 2010, anche per il biennio 2014 – 2015 verrà rinnovato, cercando di offrire così un po' di ossigeno al settore. Lo ha deciso il consiglio comunale approvando un pacchetto di agevolazioni proposto dal sindaco vicario Ugo Ferrari e dall'assessore alla cura della comunità Natalia Maramotti.

Riduzione degli oneri. Per gli oneri di urbanizzazione secondaria (per realizzare interventi di costruzione e trasformazione edilizia, calcolati al metro quadro) l'Ente ha previsto uno sconto del 20% sulla ristrutturazione di fabbricati di valore storico, architettonico e documentale. Uno sconto che passa al 30% per gli edifici siti nel centro storico o negli ambiti di riqualificazione urbana.
Per gli oneri di urbanizzazione primaria (per realizzare infrastrutture viarie e tecnologiche al servizio degli insediamenti) la riduzione sarà del 10%, sia per i centri storici, gli ambiti di riqualificazione urbana ed edifici di valore storico artistico.

Monetizzazione dei parcheggi. Sensibili le riduzioni per la monetizzazione dei parcheggi e del verde pubblico che passano da 380 euro al metro quadro in centro storico e 400 euro in ambito extraurbano a 101 euro al mq.

Più rate per il contributo di costruzione. Inoltre, il pagamento del contributo di costruzione (che include sia la monetizzazione dei parcheggi che gli oneri primari e secondari) è rateizzato in modo più favorevole, passando da tre rate rispettivamente al 50% (da pagare entro 60 giorni dalla data del rilascio del titolo), 25% e 25% a tre rate al 30% (entro 120 giorni), 35% e 35%.

Sanzioni e rinnovo del titolo abitativo. Per le sanzioni amministrative comminate per interventi difformi da quanto autorizzato, previa richiesta motivata, sarà possibile avere una rateizzazione di un anno, se l'ammontare supera i mille euro e di due anni se supera i 2500 euro (con garanzia fidejussoria). Nessun aumento dei costi, invece, per il rinnovo del titolo abitativo scaduti i tre anni di validità. Non si procederà infatti alla rideterminazione del costo di costruzione per le opere ancora da ultimare. In questo modo non si farà perdere la validità del titolo alle imprese che rischierebbero di non riuscire a terminare l'intervento per mancanza di liquidità.

Altri incentivi. Dal 2009 è possibile richiedere l'agibilità parziale dell'edificio in corso di ultimazione e anche per quelli terminati solo parzialmente. Il vincolo è però di pagare integralmente il contributo di costruzione. Con questo provvedimento l'esborso sarà invece rateizzato con tre rate da 30% (a 120 giorni), 35% (a 18 mesi) e 35% (a tre anni dal rilascio del titolo). Ridotto inoltre del 30per cento il Cosap, il canone di occupazione degli spazi e aree pubbliche, durante i cantieri. Il provvedimento si applica a tutte le ristrutturazioni di immobili con o senza ampliamento in tutto il territorio comunale.
«Si tratta di un pacchetto di misure che contiene interventi coerenti con gli obiettivi dell'amministrazione comunale e con i nuovi strumenti di pianificazione, volti a limitare l'utilizzo di nuovo territorio in favore della riqualificazione e conversione dell'esistente», spiega il vice sindaco. L'operazione nel suo complesso comporterà una diminuzione delle entrate nelle casse comunali rispetto a quelli che sarebbero stati gli introiti in una situazione di normalità. Mancate entrate che però - stima il Comune - possono essere in buona parte compensate dall'aumento degli interventi edilizi sul patrimonio esistente innescati dagli incentivi stessi.


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