Città e Urbanistica

Ricostruzione post sisma in Emilia, più tempo per i progetti privati

Lorenzo Bordoni

Pubblicate le «Linee guida» del commissario Vasco Errani, con l'obiettivo di mettere ordine al caos normativo - Per gli interventi complessi il termine slitta al 30 giugno 2015

Nuovo capitolo normativo dedicato al post sisma emiliano del 2012. Per sanare una serie di complessità sopraggiunte durante la fase di ricostruzione, il presidente della Regione e Commissario delegato alla Ricostruzione, Vasco Errani, ha emanato due provvedimenti utili per uniformare l'applicazione delle ordinanze di ricostruzione degli edifici residenziali e per allargare la platea degli aventi diritto ai fondi.
Proroghe, contributi concedibili ma anche le regole per rivendere gli edifici danneggiati una volta riqualificati, gli obblighi a carico dei beneficiari del contributo per l'utilizzo dell'unità immobiliare: sono alcuni degli aspetti presi in esame.
Temi su cui c'è stato un confronto tra la struttura commissariale, i tecnici dei Comuni ed i rappresentanti degli ordini professionali per individuare le criticità mano a mano emerse dopo le ordinanze del 2012.

Il risultato sono le «Linee Guida sull'applicazione delle ordinanze commissariali 29, 51 e 86 del 2012 (e loro modifiche) » e l'ordinanza commissariale 9 su «Integrazioni e modifiche alle Ordinanze 29, 51 e 86 del 2012 (e loro modifiche), 119 e 131 del 2013 nonché altre disposizioni relative ai contributi per la ricostruzione pubblica e privata ».

Proroghe. Un capitolo importante del provvedimento riguarda le proroghe per la prenotazione e la richiesta dei contributi. Per quanto riguarda le categorie danni B e C (danni intermedi) ed E (lievi) le scadenze sono state posticipate rispettivamente al 30 aprile 2014 e 31 dicembre 2014. La fine dell'anno vale anche per tutti gli interventi "fuori cratere" (l'area indicata come quella del sisma) ma comunque aventi diritto ai fondi; per le attività produttive; per le Umi, le unità minime di intervento (ad esempio i singoli appartamenti dentro i condomini).
Per quanto riguarda gli interventi cominciati prima delle ordinanze commissariali (14 novembre 2012 o 6 dicembre 2012) e pagati con i soldi del proprietario la dead line passa al 31 marzo 2014.
Più lunghe invece le scadenze per gli interventi complessi ed estesi come gli "Interventi subordinati all'approvazione del Piano della Ricostruzione" che passano al 30 giugno 2015.

Contributi. Le linee guida specificano che «hanno diritto ad accedere ai contributi per la realizzazione degli interventi necessari per restituire agibilità agli edifici danneggiati dal sisma coloro che, alla data del sisma, risultavano»: proprietari, usufruttuari, titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari di edifici danneggiati dal sisma.
In aggiunta a questi: «eredi dei proprietari e i promissari acquirenti». Il tutto «a condizione che gli interventi vengano eseguiti unitariamente sull'intero edificio (inteso come unica unità strutturale) e siano realizzati in conformità alle norme tecniche sulle costruzioni approvate».
L'ordinanza commissariale 9, invece, recepisce le disposizioni previste dalla legge di stabilità 2014 che estende il contributo al 100% anche ai non residenti in possesso di contratto di locazione registrato, ai residenti in strutture socio-assistenziali ed agli iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero.

Costi. Il costo dell'intervento è «il costo delle opere necessarie per la riparazione e il rafforzamento locale, il ripristino con miglioramento sismico, l'adeguamento sismico, per le finiture strettamente connesse e la demolizione e ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma, risultante dal computo metrico-estimativo allegato al progetto, redatto sulla base del Prezzario regionale e validato dal tecnico con perizia asseverata».

Erogazione contributi. I pagamenti alle imprese in base all'avanzamento lavori prevedono due quote, il primo 50% a 30 giorni dal presentazione della domanda di stato avanzamento lavori (arrivati al 50%). La restante a saldo entro 30 giorni dalla presentazione al Comune del quadro economico a consuntivo dei lavori, «asseverato dal direttore dei lavori ed approvato dal Comune, sulla base del quale il Comune stesso possa calcolare l'importo finale del contributo». Indicate anche le figure professionali che ricevono il contributo direttamente dalla banca: «progettista architettonico, progettista delle strutture, progettista degli impianti elettrici, progettista degli impianti termici, coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, direttore dei lavori, collaudatore, certificatore energetico, geologo».

Altre voci. Tra le tante altre voci prese in esame quella relativa alla vendita specifica che l'unità immobiliare potrà essere ceduta solo terminata l'opera di riqualificazione. Ad eccezione, per il proprietario dell'abitazione principale, c'è la vendita a parenti (fino al 4 grado) e al coniuge. Per il proprietario di abitazione affittata alla data del sisma le eccezioni sono coniuge, parenti, affittuario e promissario acquirente. Tra gli obblighi del proprietario della casa soggetta a finanziamento per la ricostruzione, inoltre, c'è il «divieto a modificare la destinazione d'uso prima di due anni».


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