Città e Urbanistica

Milano, servirà il protocollo sicurezza e legalità per avere l'agibilità sulle opere edilizie

Massimiliano Carbonaro

Regolamentro edilizio verso l'approvazione finale a Milano - Novità in accordo con Ance-Assimpredil, che però denuncia il persistere di una faticosa burocrazia nelle procedure

Sicurezza nei cantieri per ottenere l'agibilità ad opere finite: è una delle novità più rilevanti del nuovo Regolamento edilizio di Milano approvato a dicembre in Giunta e ora in discussione presso le Commissioni prima di passare al vaglio del Consiglio. Il nuovo RE recepirà in pratica il Patto per la sicurezza che l'amministrazione aveva siglato con gli enti e le associazioni di riferimento già nel dicembre del 2008. Ma collegando il buon andamento dei lavori e la legalità delle imprese all'ottenimento dell'agibilità si prova a dare un'ulteriore spinta verso la trasparenza degli operatori e dell'intero settore.

Il passaggio in Commissione urbanistica con gli interventi dell'Ance-Assimpredil di Milano mette in luce gli aspetti destinati a cambiare radicalmente il nuovo RE. La sua introduzione sarà una vera rivoluzione per la città e i suoi operatori visto che il precedente regolamento è datato 1999 e nel frattempo è arrivato il nuovo strumento urbanistico con l'approvazione del Piano del governo del territorio, oramai operativo da un anno e mezzo. Ma come evidenzia la stessa discussione in Commissione l'introduzione del Patto all'interno del Regolamento non è solo ben vista dai costruttori ma auspicato fortemente in linea con le battaglie per la sicurezza e la trasparenza portate avanti in questi anni dalla sua associazione.

L'altro elemento fondamentale è sottolineato dal vicesindaco e assessore all'urbanistica di Milano, Ada Lucia De Cesaris: «È previsto che automaticamente il RE si possa modificare in seguito a nuove leggi e sentenze, modifiche che riguarderanno anche le schede tecniche». Una mossa pensata davanti alle continue innovazioni sul fronte energetico con parametri che possono cambiare e che con un meccanismo meno snello verrebbero accolte dal Regolamento con più difficoltà.
«Il nuovo RE è un atto indispensabile – ha dichiarato la vicesindaco la De Cesaris - non solo per l'attuazione del PGT ma anche per aggiornare e dare certezza al quadro delle regole mantenendo due obiettivi fondamentali: maggiore attenzione e cura del territorio e migliore efficienza della struttura amministrativa».

Ma su quest'ultimo fronte non c'è uguale condivisione, il Regolamento infatti molto corposo con oltre 150 articoli per l'associazione imprenditoriale è una macchina troppo complessa: «Mi pare – ha infatti commentato il presidente di Assimpredil, Claudio De Albertis – che il Regolamento in alcune sue parti mostri una volontà di tutela della burocrazia comunale nell'esercizio dei suoi poteri. Il rischio è di costruire un regolamento per il non fare».
Un aspetto quasi innegabile tanto che anche il vicesindaco ha dovuto ammettere che all'interno del contesto in cui ci si muove «la responsabilità è degli uffici e questo è un passaggio a cui non ci si può sottrarre».
Ma per agevolare gli operatori è d'altro canto previsto che l'istruttoria preliminare divenga obbligatoria e che la sua validità duri un anno, mentre sul fronte convenzioni sono in via di completamento quelle tipo a disposizione direttamente sul sito comunale. Più in generale si vuole rafforzare il ruolo dello Sportello Unico con i procedimenti edilizi che saranno gestiti in modo unitario.
Il RE accoglie le premialità già ammesse con il PGT in relazione alle prestazioni energetiche ma non prevede che si possano cumulare tra di loro (cosa che non piace all'Ance). Altro elemento di sicuro interesse per una città che guarda alla sicurezza dei cittadini è l'obbligo di verifica dei fabbricati entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture e ogni 15 anni devono essere sottoposti a verifica.


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