Città e Urbanistica

Piano 6000 campanili, in Veneto comuni verso le gare

Franco Tanel

Ecco cosa faranno dei soldi "vinti" nel click day i comuni veneti inclusi nel programma «6000 campanili» finanziati con 100 milioni di euro

Tecnici comunali e sindaci trasformati in "smanettoni" del computer, soddisfazione per il risultato ottenuto ma anche qualche preoccupazione per la difficoltà a scrivere i bilanci: il progetto "6000 campanili" anche in Veneto racchiude tutto questo.

«Ci è stato richiesto di diventare degli hacker - commenta scherzando Francesco Peotta sindaco del piccolo comune padovano di Barbona, appena 733 residenti - e noi abbiamo fatto tutto il possibile per non perdere il finanziamento: ogni sorta di simulazione di invio delle mail con ogni possibile client di posta, fino alla installazione di un piccolo gruppo di continuità per scongiurare un possibile black out».

Una attenzione ai dettagli che ha permesso di essere tra i primissimi comuni in graduatoria e beneficiare di un finanziamento di ben 977 mila euro. Una cifra enorme per un comune il cui bilancio ordinario vale poco più di 600 mila euro. «Li impiegheremo nella ristrutturazione di tre edifici - spiega il sindaco - il municipio, la farmacia comunale e la ex scuola che è in disuso da dieci anni. Stiamo per dare gli incarichi per la progettazione definitiva ed esecutiva, ma per farlo devo approvare prima il bilancio comunale: e faccio fatica a farlo visto che non sappiamo ancora su quali tributi e trasferimenti statali potremo contare quest'anno».

Nel padovano, anche il Comune di Sant'Elena d'Este si è aggiudicato un finanziamento di 765 mila euro che impiegherà per l'asfaltatura delle strade e l'installazione di otto telecamere per la videosorveglianza. Asfalterà le strade anche il comune veronese di Isola Rizza che può contare su 933 mila euro. «Riusciremo a sistemare circa 20-25 km di strade comunali - spiega il sindaco Elisa De Berti - e a breve provvederemo a pubblicare il bando al quale inviteremo dieci ditte».

Situazione molto simile nell'altro comune veronese di Zimella. «Con questi 980mila euro asfalteremo una ventina di chilometri di strade comunali - racconta il sindaco Alessia Segantini - abbiamo affidato ai nostri uffici interni la progettazione dei lavori e a breve pubblicheremo il bando di gara, delle cui procedure dobbiamo ancora decidere alcuni aspetti».

Ben tre tra i Comuni più veloci sono in provincia di Belluno: Ivano Dall'Acqua sindaco di Selva di Cadore spiega:« I 970 mila euro saranno utilizzati per ristrutturare un edificio pubblico dismesso da 20 anni dal quale ricaveremo quattro o cinque alloggi che affitteremo a canone calmierato. Siamo alla progettazione esecutiva che abbiamo affidato ad un tecnico che ci seguirà anche la direzioni lavori e a breve pubblicheremo il bando per individuare la ditta incaricata».

Lamon invece impegnerà i 936 mila euro nella manutenzione delle strade. «In montagna la viabilità è fondamentale - commenta il sindaco Vania Malacarne - vuol dire garantire il diritto alla mobilità e permettere di lavorare, studiare, accedere alla sanità. E noi abbiamo ben 150 km di rete stradale comunale. Conto di riuscire a pubblicare il bando per i lavori prestissimo ma prima devo approvare il bilancio e non ho ancora dallo Stato chiarezza su quali risorse potrò contare. Io sono convinta che dobbiamo andare verso l'autogoverno delle aree di montagna che hanno esigenze e situazioni del tutto particolari».

Diversa la scelta del Comune di Vigo di Cadore: «Con i 985 mila euro ottenuti completeremo il recupero delle ex scuole elementari nella frazione di Laggio di Cadore - precisa il sindaco Mauro Da Rin Bettina - che ospiteranno il Presepio permanente, una delle nostre principali attrattive turistiche, un poliambulatorio e nella mansarda una sala polifunzionale. Stiamo completando la progettazione definitiva ed esecutiva ed entro febbraio pubblicheremo il bando per i lavori».


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