Città e Urbanistica

Post-Expo, in arrivo la gara per cedere ai privati le aree, base d'asta da 300 milioni

Massimiliano Carbonaro

Annuncio di Luciano Pilotti, presidente della società pubblica proprietaria (Arexpo) - Si cercano investitori per realizare dopo il 2015 il nuovo stadio per Milan o Inter e la cittadella dello sport

La gara per la cessione dell'area post Expo a Milano, un milione di metri quadrati, sarà lanciata entro una decina di giorni, per un valore stimato a base d'asta che si aggirerà intorno a 300 milioni di euro. Lo scenario che si immagina è di una nuova cittadella dello Sport, con un nuovo stadio per l'Inter o il Milan e altre funzioni che garantiscano all'investitore l'equilibrio economico-finanziario, oltre all'allestimento a parco pubblico per circa la metà dell'area (dunque 500mila mq).

Intanto via alla gara: ad assicurarlo è Luciano Pilotti, presidente di Arexpo, la società proprietaria del sito dove si svolgerà la kermesse internazionale – 34,67% sia la Regione Lombardia sia il Comune di Milano, al 27,66% la Fiera di Milano, quindi al 2% la Provincia di Milano e all'1% il Comune di Rho – nel corso di un convegno («Dall'Expo al Post Expo, una sfida per la regione urbana milanese», organizzato dalla sezione lombarda dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e dell'Ordine degli architetti della provincia di Milano).
«Tra dieci giorni al massimo – ha spiegato Pilotti – sarà lanciato un avviso pubblico centrato sull'impiantistica sportiva da realizzare nelle aree, che comprenderà anche lo stadio».
Per Pilotti si tratta del primo passo di un percorso che proseguirà tra marzo e aprile con la definizione del piano integrato di intervento per la gestione del processo di trasformazione delle aree ed eventuali altri strumenti da mettere in atto. «L'obiettivo – ha aggiunto – è avere l'interesse di operatori nazionali e internazionali su delle aree che riteniamo di grande valore, sia per l'effetto Expo che per l'infrastrutturazione da cui sono caratterizzate. La soglia che abbiamo fissato per il rientro dall'investimento pubblico è di 300 milioni».
Dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni arrivano ulteriori indicazioni perché ha ribadito che dal Milan è già arrivata una dimostrazione di interesse. «Entro pochi giorni – ha aggiunto durante il World Expo Tour– verrà formalizzata da parte della società Arexpo la richiesta di manifestazione di interesse anche per altre società e quindi, entro una paio di settimane al massimo, conto di avere le risposte».
Da Bruxelles Maroni ha poi commentato «Sono convinto che lì si farà una grande struttura, la città dello sport, con impianti sportivi fra cui lo stadio. C'è l'interesse nostro, c'è l'interesse della società, almeno del Milan, vediamo se ci sarà l'interesse di altre squadre o società, non necessariamente di Milano, ma spero di sì». Il bando di gara sarà quindi per la realizzazione non solo dello stadio ma di una struttura più ampia. «L'importante non è quello che verrà costruito sulle aree che ospiteranno l'Expo al termine dell'evento, ma capire che ruolo avrà quest'area per Milano e il suo territorio. Un problema che anticipa le modalità di governo della Città metropolitana»: ha chiosato invece durante il convegno il presidente dell'Istituto nazionale di urbanistica della Lombardia (Inu), Luca Imberti che ha rimarcato come dopo l'investimento pubblico importante, c'è anche «in gioco un'area situata al confine tra due città e la cui valorizzazione costituirà il primo esempio di risoluzione di un problema complesso sullo standard della città metropolitana».


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