Città e Urbanistica

Firenze vara il piano urbanistico «a volumi zero», ma per l'ok bisogna aspettare

Silvia Pieraccini

La Giunta Renzi ha adottato il regolamento urbanistico (fase operativa del Prg): «750mila mq di città da riqualificare, senza consumo di suolo» - Ma per l'approvazione finale servirà il nuovo sindaco

Via libera della Giunta comunale di Firenze all'adozione del regolamento urbanistico, lo strumento operativo di durata quinquennale destinato a completare (insieme col piano strutturale approvato nel giugno 2011) la pianificazione urbanistica comunale. Quella attuale risale a 15 anni fa. Ora il regolamento urbanistico avvia il percorso nelle commissioni consiliari, con l'obiettivo di arrivare all'adozione in Consiglio comunale entro la scadenza della legislatura. Osservazioni e approvazione definitiva sono dunque rinviate alla nuova legislatura.

«Il regolamento urbanistico è un passo in avanti straordinario – ha detto il sindaco Matteo Renzi - dopo il piano strutturale a volumi zero, primi tra le grandi città a farlo, adesso variamo questo strumento, anch'esso a volumi zero, che consentirà la trasformazione di oltre 750 mila metri quadrati di città». Grazie al regolamento, ha aggiunto il sindaco, sono possibili 73 aree di trasformazione e si potranno creare 10mila posti di lavoro dagli interventi. Stimati anche gli investimenti che si renderanno possibili: 1,5 miliardi di euro.

L'obiettivo dichiarato è semplificare le procedure e rispettare l'ambiente. Secondo l'assessore all'Urbanistica, Elisabetta Meucci, il regolamento è frutto di uno «sforzo di ascolto e di condivisione con la città che non ha precedenti»: 985 contributi ricevuti, un questionario on line che ha coinvolto 1700 cittadini, 5 convegni tematici, un focus group in ciascun quartiere, incontri con decine di enti e associazioni.
Si tratta del primo regolamento urbanistico della città di Firenze (la pianificazione a doppio livello è stata introdotta in Toscana nel 1995, ma Firenze all'epoca aveva già avviato l'elaborazione del Prg con le vecchie regole e lo portò avanti con quelle); prevede più di 750.000 mq di superficie in movimento tramite gli interventi di trasformazione previsti (interventi di restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione edilizia anche con demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica, nuova edificazione); stima più di 60 milioni di euro di oneri di urbanizzazione dalle aree in trasformazione che nel complesso sono 73: 17 aree con superficie in trasferimento, 21 aree con superficie in atterraggio, 111 aree per servizi su cui realizzare strade, piste ciclabili, parcheggi, impianti sportivi, verde pubblico e altri servizi pubblici. Quasi 40 mq per abitante sono previsti per le dotazioni di servizi collettivi (verde pubblico, parcheggi, servizi sanitari, scolastici, ricreativi etc), cioè secondo il Comune "più del doppio di quanto previsto dalle norme nazionali".

Aspetta di vedere il testo l'Ordine degli architetti di Firenze: «Ci conforta molto il fatto che dopo tanto tempo, dopo quindici anni per l'esattezza, si cominci a intravedere la luce in fondo al tunnel e ci si avvii alla fase finale di un percorso necessario per dotare la città di un disegno unitario e coerente. La sfida, che deve portare a ricadute positive anche in termini occupazionali ed economici, è quella della rigenerazione urbana e del riuso degli spazi esistenti».


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