Città e Urbanistica

Stadi, investimenti pronti per 1,4 miliardi, «forte spinta dalla nuove norme»

Alessandro Arona

I dati e le valutazioni di Paolo D'Alessio, commissario dell'Istituto credito sportivo: «L'Ics è pronto a erogare i finanziamenti necessari a tassi agevolati» - Inchiesta sulle grandi società calcistiche

«Le principali società calcistiche di serie A - spiega Paolo D'Alessio, commissario straordinario dell'Istituto per il credito sportivo (Ics) - potrebbero mettere in campo in breve tempo investimenti stimabili in 1,4 miliardi di euro per la realizzazione di nuovi stadi "multifunzione" (ammodernando gli impianti esistenti), sul modello di quello realizzato dalla Juventus, e con il sostegno finanziario dell'Ics. E in questa direzione le nuove norme nella legge di stabilità (articolo 1 commi 303-305) sono un grande passo in avanti».
Tempi certi di risposta da parte del Comune e procedure accelerate per l'approvazione dei progetti, che possono comprendere tutti gli interventi "connessi" (servizi, aree commerciali, cinema, escluso solo il residenziale) necessari per garantire l'equilibrio economico-finanziario del progetto. Questi i punti principali di novità della "legge stadi" sottolineati da D'Alessio. «Per la riuscita di queste operazioni - aggiunge il commissario dell'ultima banca pubblica rimasta in Italia - resta comunque fondamentale la sintonia tra gli enti locali e la società sportiva che investe, come dimostra il caso della Juventus, che non ha avuto bisogno della legge stadi per realizzare il primo stadio privato multifunzione in Italia» (inaugurato nel settembre 2011, si veda il servizio a destra, di spalla).

I PROGETTI E L'ICS
L'inchiesta da noi condotta sulle principali società di calcio conferma l'attivismo segnalato da D'Alessio nel proporre progetti di investimento su stadi e servizi connessi, con la seconda componente (attività commerciali e per il tempo libero) che in alcuni casi si allarga - come entità dell'investimento - ben oltre lo stadio stesso (il caso del Venezia, si veda a pagina 4). La stima di 1,4 miliardi calcolata dall'Ufficio studi dell'Ics (si veda la tabella integrale sul nostro sito) si fonda su un calcolo parametrico, in base al numero di spettatori e sulla base di analoghe esperienze all'estero per la realizzazione di un nuovo impianto o per la radicale riqualificazione di stadi esistenti.
L'Ics d'altra parte - spiega D'Alessio - sarebbe pronto a erogare credito agevolato (i tassi sui mutui sono di mercato, ma nella fascia più bassa, e in più c'è un fondo statale per l'ulteriore abbattimento degli interessi) per sostenere queste iniziative, allargando la propria attuale raccolta (523 milioni di prestiti dalla Bce, 628 dalle banche - quasi tutto Cassa Depositi - e 162 mln da conti correnti di enti), tramite emissioni obbligazionarie con rating pari a quello dello Stato italiano.
Tuttavia lo stato d'avanzamento di questi progetti, in Italia, è quasi sempre in fase di stallo, con intese con i Comuni interessati (sulle aree e le varianti urbanistiche) che stentano a decollare. Ma proprio per questo le società reagiscono in modo positivo alle nuove norme accelerate della legge di Stabilità (anche se con qualche «ma non basta» sull'esclusione del residenziale, come l'Ad della Samp Sagramola, qui a destra). E d'altra parte le procedure dei commi 304-305 sembrano ritagliate in primis proprio ai casi in cui la società vuole sollecitare o "forzare" un'intesa con il Comune che non si è ancora trovata. Forte attivismo sui nuovi stadi anche da parte della Lega calcio di serie B, con ilprogetto "BFutura" . (vedi anche il servizio e la documentazione raccolta da Edilizia e Territorio)

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