Città e Urbanistica

Expo, al via dal 13 gennaio l'esame del progetto "Vie d'acqua" (parte sud)

«Via d'acqua» di Expo 2015, nuovo canale destinato a portare acqua dal sito espositivo al Naviglio Grande, sarà esaminato il 13 gennaio da un tavolo convocato nella sede della Regione Lombardia. Lo ha deciso il presidente lombardo Roberto Maroni dopo che un gruppo di cittadini ha protestato contro la nuova opera, in particolare nel tratto che dovrebbe attraversare il Parco di Trenno. Il nuovo canale nascerà a nord come derivazione del Villoresi, arriverà sull'area Expo e proseguirà verso Milano fino allo scalo di San Cristoforo, per una lunghezza totale di 18 chilometri. La portata sarà di due metri cubi al secondo, per un'altezza di circa un metro e una larghezza fra i 4 e i 6 a seconda della zone.

«Il primo tema che il tavolo per Expo affronterà nella riunione di lunedì - ha chiarito il presidente Maroni - sarà quello delle vie d'acqua, viste le proteste giunte in queste ultime settimane da alcuni gruppi, che ritengono che il progetto non debba essere realizzato. Personalmente sono favorevole a realizzare le vie d'acqua, ma se qualcuno solleva delle criticità voglio esaminarle e capire se solleva un problema reale o meno, per cui valuteremo queste criticità e, se ci sono problemi reali da risolvere, li affronteremo e li risolveremo. Come faremo con ogni altra criticità che incontreremo».

«Le vie d'acqua vanno realizzate con logica e buon senso. L'anello azzurro che il Consorzio Villoresi sta costruendo in vista di Expo 2015 deve essere usato per valorizzare il territorio dal punto di vista ambientale, turistico e agricolo anche dopo la fine della manifestazione. Quest'opera sarà un patrimonio di tutti» ha evidenziato Alessandro Ubiali, presidente della Coldiretti di Milano Lodi e Monza Brianza. Le acque del nuovo canale, sottolinea infine citando i progettisti, in caso di necessità potranno essere usate anche dal Parco Trenno dal Parco delle Cave e dal Parco Fontanil


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