Città e Urbanistica

Corruzione all'Aquila: arrestate 4 persone, indagato il vicesindaco

Quattro persone ritenute responsabili dei reati di millantato credito, corruzione, falsità materiale ed ideologica ed appropriazione indebita sono satte arrestate dalla polizia a l'Aquila.
Le indagini, effettuate da personale della Squadra Mobile in collaborazione con quelle delle Questure di Perugia e Teramo, hanno permesso di accertare, anche con l'ausilio di servizi di intercettazione, l'esistenza di un sistema di tangenti, radicato nel tempo e nel territorio, secondo il quale alcuni imprenditori interessati ai lavori per la ricostruzione post terremoto, fornivano illecite dazioni, sia espresse in denaro che in alcuni M.a.p. (Moduli abitativi provvisori), nei confronti di
funzionari pubblici, per l'aggiudicazione di alcuni appalti relativi a lavori di messa in sicurezza di edifici danneggiati dal sisma del 2009, il tutto per un valore di circa mezzo milione di euro.
Alcuni indagati, inoltre, si sono indebitamente appropriati, previa contraffazione della documentazione contabile, della somma di circa 1.250.000 euro, relativa al pagamento di parte dei lavori. Sono state eseguite numerosi perquisizioni, anche in uffici pubblici, ed i reati commessi nel capoluogo abruzzese si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2009 e luglio 2011.

Tra le otto persone coinvolte nell'inchiesta su tangenti e appalti post-sisma, spicca il nome dell'attuale vice sindaco dell'Aquila, Roberto Riga, indagato, all'epoca dei fatti assessore all'urbanistica. Personaggi di spicco anche due dei quattro arrestati ai domiciliari. Si tratta di Pierluigi Tancredi, 60 anni, attuale dirigente dell'Asl numero 1, più volte assessore della Giunta di centrodestra negli anni Duemila, all'epoca dei fatti consigliere comunale delegato per il recupero e la salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della città, e Vladimiro Placidi, 57, assessore comunale alla Ricostruzione dei beni culturali dopo il terremoto nel primo mandato del sindaco, Massimo Cialente, nonché direttore del Consorzio dei beni culturali della Provincia dell'Aquila.
Ai domiciliari anche Daniela Sibilla, 38, dipendente collaboratrice del Consorzio beni culturali e già collaboratrice di Tancredi durante i suoi mandati di assessore, e Pasqualino Macera, 56, all'epoca funzionario responsabile Centro-Italia della Mercatone Uno Spa. Oltre a Riga, gli altri denunciati sono Mario Di Gregorio, 45, direttore del settore Ricostruzione pubblica e patrimonio del Comune dell'Aquila, all'epoca dei fatti funzionario responsabile dell'ufficio Ricostruzione; Fabrizio Menestò, 65, ingegnere di Perugia, all'epoca direttore e progettista dei lavori per le opere provvisionali di messa in sicurezza di palazzo Carli, sede del rettorato dell'Università dell'Aquila; Daniele Lago, 40, imprenditore di Bassano del Grappa, Ad della Steda Spa, aggiudicataria di alcuni appalti. Sono 13 le perquisizioni, svolte presso alcune ditte, abitazioni private e dentro gli uffici del Comune dell'Aquila.


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