Città e Urbanistica

Roma selezionata tra le «100 città resilienti». Un milione di dollari dalla Rockefeller Foundation

Paola Pierotti

Roma ha vinto insieme a poche città europee come Bristol, Glasgow, Rotterdam e Vejle. Alla capitale andrà circa un milione di dollari. Roma entra in un network di città internazionali e sarà assistita asviluppare progetti di trasformazione urbana

Roma entra nel network internazionale delle «100 città resilienti» ovvero nel club di metropoli riconosciute e finanziate dalla Fondazione Rockefeller che si pongono come obiettivo una maggiore capacità di resilienza, che si adattano in modo armonioso e sostenibile alle nuove trasformazioni sociali e ambientali.

La notizia è stata data dall'assessore all'urbanistica Giovanni Caudo. «L'ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, in rappresentanza della Rockefeller Foundation ha comunicato l'elenco delle città che hanno vinto il bando per le città resilienti: Roma - ha annunciato Caudo - ha vinto insieme a poche città europee come Bristol, Glasgow, Rotterdam e Vejle. Alla capitale andrà circa un milione di dollari, ma la cosa importante é il meccanismo che si mette in moto. Roma entra in un network di città internazionali e sarà assistita asviluppare progetti di trasformazione urbana».

Tre linee di indirizzo. «Da parte nostra - ha aggiunto l'assessore - si tratta della conferma della scelta della rigenerazione urbana che ora sarà sostenuta da un progetto internazionale di respiro, che prevede anche importanti investimenti». Roma ha vinto puntando su due tipi di interventi: la protezione del patrimonio artistico e culturale dal degrado causato da fattori ambientali e l'innovazione delle attività di pianificazione urbana, liberando il potenziale del territorio romano in termini di produzione di servizi ecologici.

Tre priorità romane. Il finanziamento riguarda l'elaborazione di un piano che aumenti la capacità della città di fare fronte alle trasformazioni sociali ed ambientali. Roma ha già annunciato le sue priorità: far fronte alle piogge intense e alle ondate di calore, investire negli spazi urbani e intervenire sulla mobilità e i mezzi di trasporto.

Il progetto internazionale. Ogni centro urbano sarà iscritto alla rete delle 100 città resilienti, «100 Resilient Cities», condividendo con loro conoscenze e migliori pratiche di resilienza e promuovendo contatti e partnership attraverso il coordinamento è la responsabilità dell'amministrazione comunale.

Il progetto è una nuova piattaforma che opera su quattro aree: gestione innovativa delle finanze, tecnologia innovativa, utilizzo delle infrastrutture e del territorio e resilienza sociale e della collettività coadiuvate da partner come Swiss Re, Palantir, the American Institute of Architects (L'istituto americano degli architetti), Architecture for Humanity, e la Banca mondiale


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