Città e Urbanistica

Consumo suolo, in Italia cemento cresce di 8 mq al secondo

Il cemento in Italia cresce al ritmo di 8 metri quadri al secondo. E' il primo risultato del rapporto sul consumo di suolo in Italia presentato da Legambiente alla vigilia della giornata mondiale dei suoli. L'associazione ambientalista torna a lanciare un appello al presidente del Consiglio Enrico Letta e a chiedere a Parlamento e Governo «una corsia preferenziale per discutere e approvare finalmente in questa legislatura una legge che fermi il consumo di suolo e premi, invece, la riqualificazione edilizia, energetica e antisismica del patrimonio edilizio esistente, per avviare il cambiamento verso la rigenerazione urbana, secondo un nuovo modo di concepire il territorio e gli spazi urbani in chiave sostenibile».
L'impermeabilizzazione infatti, influisce fortemente sul suolo: un suolo pienamente funzionante immagazzina fino a 3.750 tonnellate per ettaro o circa 400 mm di precipitazioni (in altri termini, un metro cubo di suolo poroso può trattenere tra 100 e 300 litri di acqua). L'impermeabilizzazione riduce l'assorbimento di pioggia nel suolo, in casi estremi impedendolo completamente, con tutta una serie di effetti diretti sul ciclo idrogeologico, ma anche alcuni effetti indiretti sul microclima a livello di temperatura e umidità del suolo per il rischio di frane. Proprio il consumo di suolo sarà protagonista oggi di un convegno a Roma presso la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, durante il quale verrà presentato il libro "L'insostenibile consumo di suolo", edito da Edicom Edizioni, alla presenza degli autori e con la partecipazione del Sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni, dell'on. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente
della Camera dei Deputati, del Presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e di Giovanni Caudo, (Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma).


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