Città e Urbanistica

Per il dopo-Expo Milano pensa a un mega-parco tematico con un nuovo stadio

Massimiliano Carbonaro

Presentato il masterplan di massima per la trasformazione dell'area dopo l'esposizione universale. Le idee guida sono quello di un mega-parco a tema sugli argomenti lanciati dall'Expo e un nuovo stadio

Cosa sarà del dopo Expo lo sapremo con la gara che dovrebbe partire nel marzo dell'anno prossimo, ma alcuni elementi sono già chiari sulla sorte del milione di mq su cui si sta allestendo la manifestazione internazionale che partirà il primo maggio del 2015. Un parco tematico che ricordi la manifestazione, uno stadio (forse del Milan) e una cittadella sportiva. Sono queste le prime ipotesi, già molto concrete, su cui si sta lavorando per il post evento.
Cosa fare dell'area dove nel 2015 si svolgerà l'Esposizione Universale è un tema imprescindibile, siamo davanti ad un comparto che in vista della kermesse internazionale ha coagulato sommariamente investimenti per 4 miliardi di euro che non può restare abbandonato come spesso capita dopo i grandi eventi.

«Per ora non c'è nulla di determinato – ha commentato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia – anche perché dovrà essere indetta una gara internazionale e un ruolo fondamentale spetterà ai Consigli comunali di Milano e di Rho». Ma alcuni punti fermi già ci sono, tra cui il 56 % dell'area sarà destinato a un parco tematico legato agli argomenti lanciati dall'Expo 2015. E soprattutto si parla del nuovo stadio del Milan, una delle due squadre in Serie A del capoluogo meneghino che da tempo preme per realizzare un impianto moderno. «Ad oggi - ha fatto sapere il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni - abbiamo una manifestazione di interesse da parte dei rossoneri. L'intenzione è quella di fare un avviso pubblico, proprio per vedere se ci possono essere altre soggetti interessati e poi fare una gara per verificare qual è la proposta migliore».

In realtà l'idea non solo di uno stadio, ma di un villaggio dello sport, abbinandola a una possibile candidatura di Milano per le Olimpiadi del 2024. Ma quello che è stato presentato a Milano da Arexpo, la società proprietaria del sito dove si svolgerà l'esposizione - 34,67% sia la Regione Lombardia sia il Comune di Milano, al 27,66% la Fiera di Milano, quindi al 2% la Provincia di Milano e all'1% il Comune di Rho – sono le linee guida che piloteranno la trasformazione del sito.

Sono inoltre arrivate ad Arexpo 15 manifestazioni di interesse non vincolanti che però indicano una serie di idee per la riqualificazione dell'area tra cui la Cittadella dello sport, e le dee per l'expo presentate dal Gruppo BNP Paribas Real Estate e Metrogramma. Quasi il 90% dell'area è in territorio milanese e il resto nel Comune di Rho. Le superfici interessate da insediamenti privati saranno inferiori al 25%, consentendo lo sviluppo del grande Parco multitematico su circa il 50 per cento dell'intervento.

Le quantità massime sviluppabili, che derivano dall'Accordo di programma sottoscritto nell'estate del 2011, sono pari a circa 490 mila metri quadrati, a cui potranno essere aggiunti ulteriori 30 mila metri quadrati di housing sociale. Resterà il telaio della piastra su cui si svolge la manifestazione con al sua divisione lungo due ampi assi. Le linee guida declinano il parco,nella zona centrale e orientale dell'area, in forma multitematica.

Dovrà avere, per quanto possibile, un solido legame con i temi dell'Expo 2015, cioè la nutrizione e lo sviluppo sostenibile. Poi ci sarà la vocazione sportiva nella porzione meridionale del sito. Già a partire dal novembre 2015, sarà infatti possibile iniziare ad avviare le attività di riconversione e riqualificazione, in parallelo alle attività di smantellamento dell'esposizione. Ma il primo appuntamento è per marzo 2014 con la gara per individuare lo sviluppatore del Masterplan elaborato.


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