Città e Urbanistica

People mover Bologna, avvisi di fine indagine a politici e tecnici

La Procura di Bologna ha chiuso l'inchiesta sulla gara per il People Mover, il progetto (non
realizzato) di monorotaia sopraelevata per collegare aeroporto e stazione di Bologna, con avvisi di fine indagine a otto tra politici e tecnici, tra cui l'ex sindaco Flavio Delbono, l'assessore al bilancio della sua giunta Villiam Rossi, il presidente del Consorzio cooperative costruzioni Piero Collina e l'ex presidente dell'azienda di trasporti Atc Francesco Sutti. I reati ipotizzati sono abuso di ufficio e turbativa d'asta. Lo riferisce l'edizione bolognese di Repubblica e la notizia trova
conferme in ambiente investigativo.
Escono invece dall'inchiesta (coordinata dai pm Antonella Scandellari e Giuseppe Di Giorgio, con la supervisione del procuratore Roberto Alfonso e del procuratore aggiunto Valter Giovannini) avviandosi verso una richiesta d'archiviazione, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il vice Giacomo Venturi, l'assessore al Bilancio Maria Bernardetta Chiusoli e il direttore del settore Bilancio.
Centro dell'indagine della Gdf è l'accordo stipulato tra Ccc e Atc dopo l'appalto, per cedere la gestione e quindi l'assunzione dei rischi ad Atc (società a capitale pubblico) nel caso in cui il progetto non si fosse autofinanziato.


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