Città e Urbanistica

Piano «6000 campanili», 3.500 richieste nel click day, plafond bruciato in mezz'ora

Massimo Frontera

Partenza bruciante per il click day, con 3.500 richieste arrivate ieri da altrettanti Comuni interessati a conquistare un contributo tra i 500mila euro e il milione di euro a valere sui 100 milioni messi a disposizione dal piano «6mila campanili», varato dal governo

Boom di click per il piano «6mila campanili». La casella di posta elettronica allestita dall'Anci, a partire dalle 9,00 di ieri, si è riempita di 300 mail nella prima mezz'ora. Alla fine della giornata di ieri le richieste erano 3.500, più della metà dei 5.702 comuni potenzialmente interessati (quelli fino a 5mila abitanti). La gara telematica aperta ieri serviva ad assegnare una quota dei 100 milioni messi in palio dal ministero delle Infrastrutture.

Dunque, già nel primo giorno (o meglio nei primi 30 minuti), appare largamente "bruciato" il plafond di 100 milioni di euro del Mit. Infatti, il contributo massimo concedibile a ciascun comune può arrivare a un milione di euro, mentre il contributo minimo è di 500mila euro. A conti fatti, i vincitori potranno essere al massimo 200.

Il plafond, ha ricordato ieri il ministero delle Infrastrutture in una nota, è stato arricchito (ma solo a partire dal 2014) di ulteriori 50 milioni con una norma inserita nel il Ddl stabilità, attualmente in discussione al Senato. Ci sarà dunque spazio anche per qualche altra richiesta.

I fondi dovranno essere utilizzati per realizzare piccole opere pubbliche da appaltare entro febbraio prossimo. Ieri i telefoni dell'Anci sono stati bollenti, per i molti Comuni che chiedevano una conferma dell'avvenuta ricezione, a causa del fatto che il sistema non ha inviato subito al mittente la "ricevuta" telematica.

Per il bilancio complessivo bisognerà attendere. La gara telematica, infatti resta aperta 60 giorni. Dopo comincerà l'istruttoria, da parte di Porta Pia. Il sistema della Pec (posta elettronica certificata) ha retto. Ma non è ancora chiaro se sia stato risolto un aspetto tecnico potenzialmente foriero di contestazioni.

Il fatto cioè che la casella di posta elettronica certificata non registrerebbe la frazione di secondo dell'orario di ricezione. In altre parole, potrebbero verificarsi "parimerito" cronologici tra i Enti. E sarebbe difficile gestire questo "ex aequo" o - in alternativa - decidere di anteporre un comune a un altro (o agli altri) tra quelli che hanno cliccato nello stesso secondo.


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