Città e Urbanistica

Napoli Est, l'ok di Bruxelles sblocca gare per 207 milioni di euro

Francesco Nariello

Le opere publiche faranno da volàno per gli investimenti privati: oltre un miliardo di euro quelli già definiti, in tutto previsti 2,3 miliardi

Oltre 127 milioni di gare già in corso o da avviare entro dicembre. E altri 80 milioni di opere da affidare nei mesi successivi. L'ok arrivato da Bruxelles, lo scorso 21 ottobre, al finanziamento del Grande progetto "Napoli Est" sblocca un pacchetto di interventi nel capoluogo campano per un valore complessivo di circa 207 milioni di euro: dalla riqualificazione della viabilità esistente alla rifunzionalizzazione dei sottoservizi (fognature) fino alla realizzazione e adeguamento di svincoli e sottopassi.
Si tratta di un ventaglio di opere - finanziate con 155 milioni di fondi Fesr e per il resto con risorse del Por Campania - che si collocano nell'ambito della rigenerazione complessiva del quadrante Est di Napoli. Un area nella quale è in corso, peraltro, un ampio programma di trasformazione che prevede complessivamente 2,3 miliardi di investimenti privati totali (alcuni già sbloccati altri ancora da definire) - destinato a cambiare volto a una parte di città lasciata a lungo nel degrado. E per la realizzazione del quale risultano indispensabili le opere, a partire da strade e fognature, sostenute con i fondi strutturali. Tutte le risorse Ue - è utile ricordarlo - dovranno però essere spese e rendicontate entro il 2015, al fine di evitarne il disimpegno.

«Entro dicembre partiranno gare per l'attuazione di lavori pubblici per oltre 100 milioni di euro», ha detto l'assessore regionale Edoardo Cosenza, titolare della delega per il coordinamento dei Grandi progetti della Regione Campania. «Si tratta di interventi che riusciranno a cambiare il volto dell'area orientale di Napoli - ha poi aggiunto -. Il nostro lavoro sta andando avanti in perfetta sinergia con il Comune di Napoli, che è l'ente beneficiario, sia attuando gli approfondimenti tecnici necessari ad ogni intervento, sia nell'opera di supporto all'attività dei soggetti attuatori».
In attesa del via libera della Commissione europea, tuttavia, Regione e Comune si erano già portati avanti per l'affidamento di alcuni appalti relativi al Grande Progetto per quasi 22 milioni di euro. E' appena scaduto (il 23 ottobre), infatti, il termine per la presentazione delle offerte per il bando (aperto lo scorso luglio) da 15,5 milioni per l'appalto integrato riguardante la riqualificazione urbanistica e ambientale di via Ferraris, via Brecce a Sant'Erasmo, via Gianturco, via Nuova delle Brecce, via Marina. Si chiude oggi, invece, il bando (lanciato ad agosto) da 6,4 milioni per la realizzazione del Parco della Marinella.

Le altre gare - in buona parte relative a progettazione ed esecuzione dei lavori - partiranno nei prossimi mesi: per un valore di oltre 105 milioni entro dicembre e il resto dopo. Tra gli interventi previsti, ci sono, tra l'altro: la riqualificazione urbanistica e ambientale di Corso San Giovanni (e rifunzionalizzazione del sistema fognario di San Giovanni), della tratta via Amerigo Vespucci - via Ponte dei Francesi (asse costiero esterno), di via Imparato, la riqualificazione di via De Roberto, via Miraglia e sottopasso esistente, la rifunzionalizzazione del sistema fognario di Volla, la realizzazione del sottopasso tra Via Imparato e Via Miraglia, l'adeguamento degli svincoli della SS 162 e la loro messa in sicurezza.
«Il grande progetto Napoli Est consentirà la riqualificazione di una realtà territoriale cui le istituzioni hanno sempre guardato con grande attenzione e che vedrà, finalmente, il miglioramento della rete stradale esistente e dell'accessibilità alle infrastrutture, oltre che il recupero di spazi pubblici riqualificati», hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, sottolineando come Il progetto consentirà anche «un potenziamento dei livelli occupazionali, creando oltre 500 posti di lavoro, e procurando nuove opportunità di sviluppo per tutta l'area».

Positivo anche il commento dei costruttori napoletani, che accolgono con favore sopratutto il possibile traino per la realizzazione del programma di investimenti privati a Napoli Est. «La disponibilità dei fondi Ue, e la conseguente infrastrutturazione del territorio - afferma il presidente dell'Acen, Rudy Girardi - crea supporto ai robusti investimenti privati già programmati nell'area - che superano il miliardo di euro – e determina le condizioni di base per una nuova localizzazione di iniziative di sviluppo che consentono anche il recupero di cubature dismesse, in un circuito virtuoso assolutamente positivo. Siamo di fronte ad un significativo processo di trasformazione urbanistico e sociale per la città».


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