Città e Urbanistica

Emilia Romagna, progetti in ritardo, slitta di un anno la ricostruzione privata

Lorenzo Bordoni

L'ordinanza del commissario Vasco Errani sposta i termini per la presentazione delle domande dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014, sia per le case che per gli edifici produttivi

Scattano le proroghe alla presentazione delle domande di rimborso per i danni causati dal sisma dell'Emilia Romagna. Tramite ordinanza del presidente della Regione e commissario delegato per la ricostruzione Vasco Errani i moduli Mude (per le abitazioni) e Sfinge (imprese) potranno essere consegnati oltre la loro naturale scadenza, fissata al 31 dicembre 2013.
Nonostante il lavoro fatto dalle istituzioni interessate, fino ad ora i numeri della ricostruzione restano ancora bassi, soprattutto a causa della complessità dell'iter burocratico per la compilazione delle domande.

L'ordinanza 131 del 18 ottobre stabilisce che la proroga dei termini venga concessa solo previa compilazione di un'istanza di prenotazione per il successivo deposito della domanda di contributo (tramite compilazione di un modulo all'interno delle due piattaforme informatiche Mude e Sfinge, contenente le principali informazioni relative all'intervento). La mancata compilazione dell'istanza di prenotazione non permetterà il successivo deposito della domanda di contributo.

LA SITUAZIONE DELLE DOMANDE
Sul versante delle imprese, il cui numero di domande presentate è ancora molto limitato, è prevista la prenotazione entro il 31 gennaio e il deposito entro il 31 dicembre 2014. Le domande Sfinge in lavorazione sono ad oggi (dati di fine settembre) solo 447, per un valore di poco superiore ai 303 milioni di euro. Le domande già approvate sono invece 114 per 57,9 milioni di valore complessivo. In tutto progetti presentati per un valore di 361 milioni di euro, contro una stima totale di 5 miliardi di euro di interventi di ricostruzione.

Più complesso il discorso sulle abitazioni, che per ora hanno visto, secondo la Regione, circa 7.600 domande già andate a buon fine su un totale di 33.012 unità abitative coinvolte (pari al 23%). I dati estrapolati dal sistema Mude registrano 2.757 richieste di contributo in lavorazione più 2.773 domande depositate presso gli uffici comunali e quindi ormai vicine all'approvazione. I contributi concessi ammontano a 172,7 milioni di euro, di cui 69,7 milioni già pronti per essere erogati.

LE PROROGHE DECISE
Le proroghe sono suddivise per tipologie di intervento.
Lo slittamento riguarda anche gli interventi privati-sprint, quelli cioè di ricostruzione di case e capannoni avviate dai proprietari ancor prima dell'emanazione delle ordinanze di fine 2012: qui la data ultima (già spostata) per presentare le domande di rimborso era il 30 settembre 2013, e l'ordinanza stabilisce che l'istanza di prenotazione dovrà essere presentata entro il 30 novembre 2013, e il deposito definitivo della domanda entro il 31 gennaio 2014.

Per gli edifici residenziali con danni lievi o non gravi (tipologia B e C), il cui termine per la presentazione delle domande era il 31 dicembre 2013, la scadenza per il deposito viene spostata al 28 febbraio 2014, e in questo caso non è prevista istanza di prenotazione.
Per le abitazioni con danni gravi (tipologia E) la prenotazione dovrà essere compilata entro il 31 gennaio e il deposito della domanda dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2014.
Per quanto riguarda interventi su immobili compresi nelle Umi (unita minime immobiliari, come condomini con diversi proprietari o complessi di edifici strutturalmente connessi) il deposito della domanda è previsto entro il 31 dicembre 2014 mentre per quelle subordinate al piano della ricostruzione (cioè varianti ai piani urbanistici vigenti per favorire interventi di riparazione e ripristino degli stabili in chiave antisismica) entro il 30 giugno 2015.

Sul versante delle imprese - come si diceva - è prevista la prenotazione entro il 31 gennaio 2014 e il deposito entro il 31 dicembre 2014.
L'ordinanza prevede inoltre l'ampliamento del termine per la presentazione della documentazione finale (necessaria per veder liquidato il rimborso dalle banche) che passa così da 60 a 120 giorni data ultimazione dei lavori.

La prenotazione è sempre telematica e realizzata con il sistema informatico Mude, per le abitazioni, e con il sistema Sfinge per le imprese. Per le abitazioni richieste le ragioni del ritardo, l'ubicazione, il numero di unità immobiliari e famiglie mentre per le imprese vengono richiesti i dati del beneficiario, del settore, i beni su cui si chiede contributo, la stima del costo (con finestra a sei campi predefiniti). La mancata istanza di prenotazione comporta la irricevibilità della successiva domanda: i dati dichiarati in fase di istanza di prenotazione possono poi essere rettificati in fase di deposito della domanda.

L'ordinanza prevede inoltre l'ampliamento del termine per la presentazione della documentazione finale (necessaria per veder liquidato il rimborso dalle banche) che passa così da 60 a 120 giorni data ultimazione dei lavori.


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