Città e Urbanistica

Si sblocca la Città della salute, polo medico da 450 milioni nelle ex acciaierie

Massimiliano Carbonaro

Firmata la convenzione tra Regione Lombardia e Comune. Si avvicina alla fase operativa la realizzazione del Centro di eccellenza da 660 posti nelle ex acciaierie su masterplan di Renzo Piano

Città della Salute e della Ricerca, l'ultimo passo – la convenzione tra Regione Lombardia e il Comune di Sesto San Giovanni – è fatto, adesso si può entrare in una fase operativa per una trasformazione da 450 milioni di euro.

La convenzione per la Città della salute prevede che il Comune di Sesto San Giovanni una volta ultimate la riqualificazione ambientale di un comparto da circa 205mila mq lo ceda gratuitamente alla Regione che su quest'area porterà avanti la realizzazione del centro medico di eccellenza che riunirà l'Istituto neurologico Besta e l'Istituto dei tumori. Ma in realtà la partita per quanto importante è molto più ampia. Siamo infatti all'interno delle aree Falck, le storiche e dismesse acciaierie ora un enorme presidio abbandonato da circa 1,4 milioni di mq costellato da reperti di archeologia industriale di proprietà, dopo la breve e controversa avventura di Risanamento, della Sesto Immobiliare, una spa che vede come principale azionista la Bizzi and Partners Development una società di real estate capitanata da Davide Bizzi e attiva nello sviluppo di progetti immobiliari.

La partenza di un centro medico da 660 posti, più la parte di ricerca e quella legata alla accoglienza di medici e familiari dei pazienti dovrebbe accelerare l'intero recupero dell'area su cui insiste un Masterplan progettato da Renzo Piano (vai alla fotogallery ). La fase urbanistico autorizzativa con la firma della Convenzione ha raggiunto il suo punto conclusivo dopo che lo scorso gennaio il Comune di Sesto ha approvato le delibere di variante al Pgt che consente la realizzazione della struttura medica e che prima dell'estate si è arrivati all'accordo di programma con la partecipazione anche del Ministero della Salute.

Adesso tocca alla Sesto Immobiliare che entro fine ottobre dovrebbe assegnare i lavori per la bonifica (attraverso una gara ad inviti) che dovrebbero concludersi in un anno e mezzo. In gioco c'è la realizzazione di una struttura che seguendo le linee guida dettate dall'archistar genovese prevede una struttura immersa nel verde di 3-4 piani su due stecche per un investimento da 450 milioni di euro di cui 330 milioni circa da parte della Regione, 40 milioni di provenienza statale e il resto attraverso una gara in project financing – in corso e bandita da Infrastrutture Lombarde – per individuare il privato che realizzerà l'intero complesso gestendone alcune funzioni.

«È una scelta strategica per il Comune – commenta il sindaco sestese Monica Chittò – che si dota di una struttura pubblica di elevatissima qualità che consente di sviluppare un pezzo di città. L'atto definitivo di cessione dell'area alla Regione è previsto entro febbraio 2015 quando calcoliamo che siano finite le bonifiche». Entro il 2017 dovrebbero essere completati i manufatti per terminare l'intero complesso nel 2019.


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