Città e Urbanistica

Sequestrati a un imprenditore edile di Alcamo beni per 10 milioni

Nel quadro delle attività istituzionali tese all'aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali, la Direzione investigativa antimafia (Dia) di Trapani ha sequestrato beni per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro riconducibili a Giuseppe Montalbano, 44enne, di Alcamo (Tp), imprenditore edile indiziato di essere affiliato di Cosa nostra.
Il provvedimento - riferisce una nota - è stato emesso dal tribunale di Trapani su proposta del direttore della Dia. Montalbano è figlio di Pietro, anziano uomo d'onore della «famiglia mafiosa di Alcamo (Tp) e ritenuto dagli inquirenti fiancheggiatore, nonché prestanome, di latitanti alcamesi, in quanto inserito nella cosca capeggiata dall'allora noto capo mafia alcamese, Vincenzo Milazzo Vincenzo, classe 1956 (ucciso nel 1994 insieme alla fidanzata Bonomo Antonella). Il sequestro ha interessato ditte individuali e società di capitali, appezzamenti di terreno, fabbricati, veicoli industriali, autovetture e disponibilità finanziarie.


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