Città e Urbanistica

All'Urbanistica arriva un professore di Roma III, ai Lavori pubblici debutta un politico «inesperto»

Massimo Frontera

Un tecnico (Giovanni Caudo) e un politico (Paolo Masini). È questa la scelta del sindaco Ignazio Marino per gli incarichi di assessore rispettivamente all'Urbanistica e ai Lavori pubblici

Ancora un tecnico all'Urbanistica romana. È Giovanni Caudo, architetto e docente di progettazione urbanistica, il nuovo assessore alla Trasformazione urbana scelto dal sindaco Ignazio Marino.

All'assessorato ai Lavori pubblici e Periferie sbarca invece Paolo Masini, politico piddino, sostenitore di Marino nella corsa a sindaco di Roma.

Chi è Giovanni Caudo

Nato il 19 luglio 1964, Giovanni Caudo, è siciliano di Fiumefreddo (Catania). Si laurea in Architettura a Roma nel 1991 (con lode). Insegna alla facoltà di Architettura della Terza università di Roma. È sposato e ha tre figli. Pur non essendo noto al grande pubblico, Giovanni Caudo, non è sconosciuto agli ambienti romani dell'imprenditoria, dei professionisti e soprattutto delle associazioni. Nella candidatura ad assessore all'Urbanistica è stato sostenuto da Inarch e Inu ed è anche gradito dall'Ordine degli architetti. Caudo ha buoni rapporti anche con l'Anci, l'associazione dei comuni italiani, per essere un attivo componente del gruppo tecnico dedicato ai Fondi Immobiliari. Caudo ha anche partecipato, come concorrente, a gare di progettazione lanciate da società di gestione immobiliare per nuovi complessi di social housing.

Nella sua ricca pubblicistica non mancano lavori di approfondimento dedicati alla Capitale, e in particolare all'emergenza abitativa. È un convinto sostenitore della partecipazione pubblica nelle scelte urbanistiche e di trasformazione urbana.

Recentemente - attraverso il risultato di una ricerca condotta da una struttura universitaria da lui guidata (il Labic - Laboratorio Abitare la Città Contemporanea) - Caudo ha criticato le operazioni immobiliari lanciate dall'Atac per valorizzare alcuni ex depositi nella Capitale. Attraverso una ricerca del Labic presentata nello scorso ottobre 2012, ha messo in evidenza l'elevato carico urbanistico di alcune operazioni in alcune aree della capitale, come San Paolo, Vittoria e Piazza Ragusa. (leggi l'articolo a questo link ).

In un'intervista rilasciata a Radio Radicale nel maggio scorso, Caudo ha attaccato pesantemente il consumo di suolo degli ultimi cinque anni per realizzare nuove costruzioni residenziali, che peraltro non hanno saziato la domanda abitativa di base. «L'emergenza abitativa - ha detto tra l'altro Caudo in un passaggio dell'intervista - è stata utilizzata dall'amministrazione Alemanno come un grimaldello per soddisfare l'esigenza di nuove costruzioni e di cemento nell'agro romano, e penso che sia sbagliato per due motivi: dal punto di vista etico nei confronti di chi vive l'emergenza abitativa, da un punto di vista più generale perché non si può usare questo problema per continuare a estendere la città in territori che sono senza servizi, senza strade e senza infrastrutture e che erodono ulteriormente quel poco di territorio agricolo che è rimasto». (Ascolta l'intervista a Giovanni Caudo di Radio Radicale )

Leggi il CV di Giovanni Caudo (link )

Chi è Paolo Masini

Romano, classe '64, sposato, due figli. Paolo Masini è dipendente aeroportuale. Nel 2006 entra nel consiglio comunale dopo una "gavetta" come consigliere del XVI municipio. Viene rieletto nel 2008. Si è schierato contro la privatizzazione dell'Acea. Si è occupato, come dichiara nella scheda da lui redatta e che si legge sul sito pdcampidoglio.it, «dei temi a me cari e in particolare su richiesta del Sindaco, di cooperazione, Africa, Memoria, diritti umani, dialogo interreligioso».

Nel curriculum di Masini non si rintraccia alcuna esperienza nel settore dei Lavori pubblici.


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